Scontri tra tifosi prima di Casarano-Taranto, scatta la denuncia per 17 supporter violenti

Nello specifico si  tratta di 9 supporter del Taranto e 8 del Casarano, per loro avviate anche le pratiche per emanare il provvedimento di Daspo.

Sono in totale 17 i tifosi individuati e denunciati dagli investigatori della Digos che, domenica 08 settembre 2019, nei pressi dello stadio “Capozza” di Casarano, si sono resi protagonisti di una giornata di scontri, iniziati poco prima dell’avvio dell’incontro di calcio tra la squadra di calcio locale e il Taranto.

Le denunce

Nello specifico si  tratta di 9 supporter del Taranto, B.A. 47enne, C.P. 32enne, C.M. 37enne, D.L.A. 31enne, D.F. 42enne, L.M. 36enne, P.M. 25enne, S.F. 45enne e U.B. 45enne e 8 del Casarano, B.A. 20enne, E.P. 29enne, M.M. 50enne, M.A. del 32enne, R.M. 42enne, S.E. 44enne, S.F.S.G. 33enne e T.D. 30enne, che a vario titolo e in concorso tra loro, sono stati deferiti per i reati di lancio e uso di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e rissa.

Scontri già sulla Brindisi-Lecce

Tre di loro (U.B. 45enne, D.F. 42enne e P.M. 25enne) erano, peraltro, recidivi per aver effettuato un lancio di oggetti contundenti e bottiglie di vetro, insieme a M.G. 47enne e M.G. 39enne, tutti di Taranto, meno di un’ora prima, sulla SS.613, la Brindisi-Lecce ai danni di un pullman con a bordo tifosi del Fasano, diretti a Nardò per assistere all’incontro tra le squadre e che sono stati incrociati dai cinque tarantini all’altezza di Squinzano.

La vettura con a bordo i tifosi del Taranto autori del gesto, poco dopo, è stata intercettata dai poliziotti Digos e della Polizia di Stato, in servizio di ordine pubblico, che ha proceduto all’identificazione. I supporter, poi, nella circostanza, hanno tentato di disfarsi di un coltello a serramanico lanciandolo dal finestrino.

Per quanto accaduto, i cinque sono stati denunciati per lancio e porto di oggetti atti a offendere ed è stata avviata la procedura per l’emanazione del Daspo.

I tafferugli nei pressi dello stadio “Capozza”

In merito, invece, a quanto avvenuto nei pressi dello stadio “Capozza”, le frange più estreme delle opposte tifoserie, poco prima dell’inizio della gara, hanno dato vita ad una serie di schermaglie, nel tentativo di entrare in contatto.

In particolare, appena arrivata la comitiva dei supporter jonici, si è dato vita a una breve sassaiola da entrambe le parti, che ha richiesto l’intervento dei reparti di rinforzo organico per riportare la situazione a uno stato di calma.

Poco dopo, in una diversa area dell’impianto sportivo, i tifosi si sono nuovamente affrontati con cinghie, aste, lancio di pietre, transenne e oggetti vari, peraltro, noncuranti che nella zona vi fosse il passaggio di numerose persone che si recavano ad assistere alla partita.

Le indagini per individuare i facinorosi

L’individuazione dei 17 denunciati è avvenuta grazie all’attività d’indagine degli investigatori Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali che, presenti sul posto, hanno assistito di persona agli eventi, riconoscendo sin da subito alcuni di loro, tra cui proprio i tre tarantini fermati in precedenza e grazie anche alla visione dei filmati dai quali sono stati estratti alcuni fotogrammi, portati poi all’attenzione dei poliziotti del Commissariato di Polizia di Stato di Taurisano, della Digos di Taranto e dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Casarano, che hanno riconosciuto e identificato i restanti supporter che avevano preso parte agli scontri.

Per tutti loro – molti dei quali già in precedenza destinatari del divieto di accesso alle manifestazioni sportive e per taluni, peraltro, scaduto di recente – è stata avviata la procedura la procedura per l’emanazione del Daspo.



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