Imbrattano i muri della Chiesa di Santa Lucia con scritte contro Tap, denunciati due leccesi

La denuncia a opera degli agenti della Digos della Questura di Lecce, grazie a un’attività investigativa. La denuncia è scattata anche nei confronti di altre tre persone che qualche giorno fa avevano affisso un volantino contro le Forze di Polizia.

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Avrebbero imbrattato il prospetto e le vetrate posteriori della Chiesa di Santa Lucia a Lecce con alcune scritte in vernice contro il gasdotto Tap e per questo motivo, a poco più di 24 ore dalla scoperta due leccesi 40enni, entrambi di matrice anarchico-insurrezionalista, sono stati denunciati, in concorso tra loro,  per aver, lo scorso 25 aprile.

L’imbrattamento è avvenuto con uova intrise di vernice di colore nera e marrone e con scritte in caratteri cubitali riportanti le frasi “Merde, Nessuna pace per i complici di Tap! – No Tap, Puglia informa complici di Tap”.

La denuncia, a opera degli agenti della Digos della Questura di Lecce, è stata resa agevole dall’attività info-investigativa pregressa e di polizia giudiziaria, visto che gli attivisti, peraltro, sono persone già note alle Forze di Polizia.

I proprietari dei beni deturpati possono ottenere il risarcimento dei danni, costituendosi parte civile nel procedimento penale.

 

Sempre gli uomini della Digos, attraverso un’attività investigativa svolta attraverso la visione delle immagini delle telecamere cittadine, ha identificato e denunciato tre anarco-insurrezionalisti, leccesi, per deturpamento ed imbrattamento di cose.

I denunciati, esattamente 10 giorni fa, avevano affisso in diversi punti di Piazza Sant’Oronzo un volantino minatorio contro le Forze di Polizia intitolato “Piovono Pietre”.

Si ricorda che tutte le azioni illegali commesse fino ad oggi da varie persone sotto la sigla NO TAP sono state puntualmente ricostruite e i soggetti responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria.



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