Dottoressa subisce tentativo di violenza durante il turno notturno di guardia medica, lo sdegno dell’Ordine dei medici

L’episodio è avvenuto in una cittadina del Sud Salento ed oggi l’Ordine dei Medici, per bocca del presidente dott. De Giorgi manifesta lo sdegno di tutti i colleghi.

In occasione della festa della donne fa male apprendere notizie tanto squallide. È l’ordine dei medici che scende in prima linea per denunciare quanto accaduto qualche giorno fa, o meglio qualche notte fa.

Una dottoressa in servizio di Guardia medica in un comune del Sud Salento si è recata dopo una chiamata d’urgenza presso l’abitazione di un paziente. Qui avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale proprio dal richiedente l’intervento medico.

La dottoressa è riuscita a scappare e soltanto dopo qualche giorno è riuscita a denunciare l’accaduto.

Lo sdegno dell’ordine dei Medici

A prendere parola è il presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce, dott. Donato De Giorgi «Ancora una volta siamo costretti a denunciare un atto di gravissima e squallida violenza subita da una collega mentre esercitava la sua professione “in prima linea” presso la sede di Continuità assistenziale (Guardia Medica) in un Comune del Sud Salento. Ormai le violenze, le molestie, le aggressioni fisiche e verbali, le intimidazioni ai danni dei Medici sono una vera emergenza, come abbiamo avuto modo di esporre al Prefetto di Lecce in un recente incontro con l’OMCeO – prosegue De Giorgi – Un’emergenza che va ben al di là dei dati ufficiali, in quanto solo in una piccola percentuale vengono denunciati ufficialmente”.

“Un’emergenza perché siamo stanchi: vogliamo accogliere con solidarietà e professionalità i nostri pazienti, non averne paura, vogliamo ascoltarli con pazienza e serenità, non con l’ansia di una visita il più breve e sommaria possibile eseguita nell’angoscia di una solitudine notturna, vogliamo portare tutta la nostra conoscenza e disponibilità nei consulti urgenti a domicilio dei pazienti, non sentirci in una trappola senza uscita”.

Il ricordo della dott.ssa Monteduro

Ricorda, così, il dott. De Giorgi il caso della dott.ssa Maria Monteduro, uccisa nel lontano 25 aprile 1999 per mano di uno di quei “soggetti difficili” (come i tossicodipendenti) ai quali si è sempre dedicata anche da assessore alle Politiche sociali del suo paese.

E il presidente De Giorgi annuncia “l’OMCeO di Lecce si costituirà in giudizio per difendere non solo la collega, ma la dignità di noi tutti. In occasione, poi, della ricorrenza dell’8 Marzo, ci recheremo con la Responsabile della Commissione ordinistica “pari opportunità” (dr.ssa Daniela Fusco) presso la Guardia Medica di Taviano per portare la nostra testimonianza in una zona di “frontiera”, dove la colleghe e i colleghi non lavorano più con serenità e ciò darà un particolare significato concreto e non retorico a quello che intendiamo per Giornata della Donna: un modo per riflettere sulla “metà del cielo».



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