Sono due i casi di variante indiana scoperti in Salento. A confermare i sospetti è stato l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata che ha isolato il virus in laboratorio. Questo significa, come ha spiegato l’Assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, che grazie al sequenziamento del genoma si possono analizzare le caratteristiche della variante e, soprattutto, si può verificare l’efficacia dei vaccini.
«Su cinque campioni sospetti che avevamo in carico – ha confermato il direttore dell’istituto zooprofilattico – tre si sono rivelati con variante inglese e due con variante indiana. In entrambi i casi il virus è stato isolato in coltura e nei prossimi giorni saranno condotti test per verificare la copertura degli anticorpi vaccinali».
Si tratta di due cittadini indiani, dello stesso nucleo familiare, rientrati a Taurisano dopo un viaggio nel paese asiatico. Secondo quanto ricostruito, al primo tampone eseguito a Ciampino dove era atterrato l’aereo sarebbero risultati negativi salvo poi sviluppare l’infezione.
«Tutti i contatti di questi casi sono stati già individuati dal dipartimento di prevenzione e messi in quarantena. È molto importante aver isolato il virus perché questo permetterà di approfondire gli studi sulla capacità dell’immunità vaccinale di bloccare anche questa variante. La Puglia mette a disposizione della comunità scientifica internazionale il virus isolato in laboratorio» ha dichiarato l’epidemiologo.
