Accende la luce della cucina piena di gas: gravi zio e nipote travolti dall’esplosione

È di due feriti gravi il bilancio dell’esplosione avvenuta, questa mattina, in un appartamento in località Poggio a Porto Cesareo. All’origine una fuga di gas.

Entrando in cucina aveva sentito il forte odore di gas che, ormai, aveva invaso la stanza. Così, si è affrettato a chiudere la valvola dell’impianto, pensando probabilmente di mettersi al sicuro. La tragedia, invece, si nascondeva dietro quelle mura di un’abitazione di Porto Cesareo, in parte crollata a causa della violenta esplosione causata dalla fuga.

A scatenare il botto, un gesto automatico. Il 43enne avrebbe acceso subito la luce, innescando la terribile deflagrazione che ha travolto anche lo zio, 62enne. Sarebbe bastato aspettare che il gas ‘uscisse’ dalla cucina, areare l’ambiente per evitare il peggio.

Le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 11.45 quando si è udito il forte boato. Una volta scattato l’allarme il posto, un’abitazione in località «Poggio» lungo la strada che conduce a Sant’Isidoro, è stato circondato da sirene. Quelle dei Vigili del Fuoco e delle ambulanze del 118 che hanno accompagnato il figlio, che ha riportato le ferite più gravi, al centro grandi ustionati di Brindisi. Lo zio, invece, è stato accompagnato all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Presenti anche i Carabinieri cui toccherà ora il compito di aggiungere dettagli all’accaduto.



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