Due giorni di razzie in profumeria ma le telecamere smascherano i furti. Due uomini e una donna nei guai

Il bottino di circa 400 euro era stato sottratto il 14 e 15 ottobre scorsi. Il servizio di videosorveglianza ha chiarito tutto.

Ci hanno pensato le telecamere a dare le risposte giuste a chi stava indagando sul furto di alcuni profumi avvenuto in un noto negozio leccese il 14 e il 15 ottobre scorsi.

Due giorni di razzie nell’attività commerciale con il convincimento, poi rivelatosi errato, di averla fatta franca.

400 euro, questo il bottino che in tre erano riusciti a sottrarre ai proprietari che ovviamente non si sono persi d’animo e con l’ausilio delle Forze dell’Ordine hanno ricostruito l’accaduto avvalendosi delle immagini molto chiare del servizio di videosorveglianza.  

Al termine delle indagini e di una puntigliosa analisi dei filmati, in tre sono stati deferiti in stato di libertà: due uomini (il 24enne S.M. e il 42enne O.M., entrambi leccesi) e una donna (la 28enne V.I., nata a Mesagne ma residente a Vernole).

La presenza dei sistemi di videosorveglianza interni alle strutture commerciali e di tante telecamere a salvaguardia delle abitazioni private, rende sempre più facile alle Forze dell’Ordine la ricostruzione dei fatti. Certo, ci vuole il giusto tempo per ricostruire gli episodi ed intrecciare dati e immagini, ma è indubbio che è quasi impossibile sfuggire all’individuazione.

Incredibile che dei ragazzi possano pensare di farla franca, rovinandosi la vita per un furto di profumi che a nulla poteva portare se non a creare danno e disagi ai proprietari dell’esercizio commerciale.



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