Gasdotto, accertamenti della Gdf sui terreni che ospiteranno l’opera

Il Nucleo giudiziario della Guardia di Finanza leccese sta effettuando alcuni accertamenti sui terreni interessati al passaggio delle tubazioni del gasdotto, delegati da Pm Antonio Negro.

La notizia è stata riportata in tarda mattinata dall’Ansa. Da alcuni giorni i Militari del Nucleo di Polizia giudiziaria della Guardia di finanza di Lecce stanno compiendo accertamenti sui terreni interessati dal passaggio delle tubazioni del gasdotto Tap, partendo da San Foca (luogo dell'approdo) sino alla stazione di decompressione.

Nei mesi scorsi, infatti, è stata recapitata agli uffici tecnici dei Comuni di Vernole e Melendugno una lettera con richiesta di acquisizione di documenti, su delega del pubblico ministero Antonio Negro. Insomma, non c'è pace per l'opera che ha acceso gli animi tra chi, a tutela dell'ambiente, la avversa con tutte le sue forze e chi, invece, è convinto della bontà del progetto. I primi appaiono in maggioranza.

Tra gli elementi richiesti nella lettera dei Baschi verdi, vi è l'identità dei proprietari dei terreni. E le richieste sarebbero già state evase. Le amministrazioni hanno così provveduto ad inviare i plichi e i nominativi delle persone.
Si tratta di un’area distante circa otto chilometri dal punto d’approdo dell’opera (un’area di sedici ettari). Ricade nel territorio di Melendugno, sebbene risulti effettivamente a ridosso della convergenza dei territori di Vernole e Acquarica di Lecce.

Sembra che la lente d'ingrandimento della Procura voglia verificare se possano emergere eventuali speculazioni circa la vendita di quelle zolle di terreno. Chiaramente siamo in una fase iniziale, pertanto è ancora tutto da vedere.

Si scrive,così, l'ennesimo tassello di una storia che sembra infinita.



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