Giro di usura a Monteroni: chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli accusati

Il Gip Giovanni Gallo ha disposto il rinvio a giudizio per le persone coinvolte nell’inchiesta riguardante dei presunti reati di usura avvenuti tra il 2011 ed il 2012 . Prossima udienza a Luglio

La complessa inchiesta sul giro di usura che ha coinvolto imprenditori e politici di Monteroni,  è culminata nella tarda mattinata di oggi, con il rinvio a giudizio di tutti gli accusati.

Il Gip Giovanni Gallo, ha accolto le richieste avanzate dal Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Alessio Coccioli per, tra gli altri, Domenico Giancane, 65enne, imprenditore monteronese, difeso dall'avvocato Massimo Bellini, titolare di "Edil Giancane" e "Maga", accusato di “usura continuata ed esercizio abusivo di attività finanziaria” e “tentata estorsione in concorso” e per il suo collaboratore Giovanni Paolo Guido, anch'egli di Monteroni, che secondo l'accusa, era incaricato di tenere la contabilità.
 
Tra gli accusati, compaiono anche Fabio Frassanito, avvocato civilista ed ex consigliere comunale pro tempore di Monteroni, difeso dall'avv. Luigi Rella, (per lui, il difensore ha chiesto il rito abbreviato, fissato per il 6 giugno) che avrebbe avuto il ruolo di "consigliere" di Giancane e l'imprenditore Gianfranco Pati, "utilizzato"per il recupero crediti. Il sistema si sarebbe basato su concessioni di prestiti, da parte di Giancane con tassi d'interesse fino al 75% e numerosi solleciti di pagamento, accompagnati da pesanti minacce, con l'appoggio di alcuni elementi della criminalità organizzata, legati al clan Tornese. Per questi fatti, l'imprenditore di Monteroni fu arrestato nell'ottobre del 2012 e rimase in carcere, dopo che il Riesame rigettò la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo avvocato.
 
L'inchiesta, che ha raggiunto un buon esito grazie alle denunce presentate da tre imprenditori e per mezzo delle intercettazioni telefoniche effettuate dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Lecce.
 
Gli imputati dovranno presentarsi il 6 luglio, di fronte al collegio di giudici della seconda sezione penale, per la celebrazione del processo di primo grado, a cui parteciperanno anche le parti civili, costituite dagli imprenditori Antonio e Luca Bisconti, difesi dall'avvocato Vincenzo Mariano.

di Angelo Centonze



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