Maxi evasione fiscale nell’acquisto di fiori dall’Olanda? Tre imprenditori indagati

Sono tre gli episodi contestati, tra il 2012 ed il 2014, che compaiono nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

La Procura di Lecce chiude l’inchiesta su di una maxi evasione fiscale nel settore floricolo.

Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del sostituto procuratore Alberto Santacatterina, compaiono i nominativi di tre imprenditori. Si tratta di: F.M., 35 anni di Racale; G.G., 59 anni di Taviano e C.L. 58 anni di Taviano (assistito dall’avvocato Biagio Palamà).

Hanno venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie difensive.

Sono tre gli episodi contestati dalla Procura nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2014.

Anzitutto, F.M., avvalendosi dell’interposizione fittizia di G.G. e C.L., ometteva di presentare la dichiarazione annuale I.V.A., relativa al 2011, riguardante operazioni finanziarie per 1.241.880 euro e avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 180.984 euro. In particolare, F.M. avrebbe effettuato pagamenti diretti a fornitori olandesi a saldo di ordini di acquisto effettuati tramite imprese “prestanome” (prive di beni aziendali), riconducibili a G.G. e C.L.. I due imprenditori, secondo il pm, non avrebbero provveduto alle registrazioni contabili ed alla fatturazione con IVA, permettendo ad F.M. la rivendita a prezzi ribassati.

Invece, il solo F.M. nella dichiarazione annuale I.V.A. del 2012, riguardante operazioni finanziarie per 1.907.909 euro, avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 277.874 euro.

Stesso copione per l’anno successivo, quando F.M. nella dichiarazione annuale I.V.A. del 2013 , riguardante operazioni finanziarie per 671,445 euro, avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 67.680 euro.



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