L’intera comunità salentina partecipa all’ultimo saluto per Elys

Si svolgeranno alle ore 16 di oggi a Corigliano d’Otranto, dove risiedeva, i funerali di Elys Andreza De Souza Ferreira, la studentessa 18enne di origini brasiliane, morta lunedì 13 aprile presso il ‘Vito Fazzi’, presumibilmente per una meningite.

Il Salento si stringe attorno ai familiari di Elys Andreza De Souza Ferreira, per l'ultimo saluto alla 18enne di origini brasiliane, deceduta lunedì 13 aprile, nel reparto di rianimazione del “Vito Fazzi”, presumibilmente per una meningite. A partire dalle ore 16, dopo che, nella giornata di ieri, il Pm ha dato il nulla osta alla richiesta di cremazione dei parenti e che questa mattina, la salma è stata "restituita" ai famigliari, un'intera comunità partecipa presso la chiesa madre di Corigliano dOtranto, dov'ella risiedeva, ai funerali.

Ieri, infatti, è stata eseguita dal medico legale Alberto Tortorella e dal medico rianimatore Silvio Colonna, l'autopsia della studentessa del Liceo Linguistico di Galatina, alla presenza dei consulenti degli indagati, dell’avvocato Annalisa Nuzzaci del Codacons e del consulente di parte, la dottoressa De Fabrizio; sono stati eseguiti prelievi di organi che verranno analizzati in laboratorio e poi depositati in Procura tra un paio di mesi, ma che hanno comunque rilevato, come sia stata un’infezione batterica (molto probabilmente una meningite) a causare la morte di Elys. L’esame è finalizzato ad accertare eventuali "colpe mediche" ed in particolare se, nelle ore intercorse dal manifestarsi dei primi sintomi ed il ricovero presso il reparto infettivi dell’ospedale di Galatina, ci sia stata un'intempestività nella diagnosi e responsabilità dirette delle strutture sanitarie o dei singoli operatori.

Ricordiamo, difatti, che la procura di Lecce ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo,e che mercoledì scorso, sono stati comunicati i nomi dei primi iscritti nel registro degli indagati. Si tratterebbe di una guardia medica, di un medico del 118 e di un altro in servizio presso il pronto soccorso di Galatina. Il Pubblico Ministero Paola Guglielmi ha acquisito le cartelle cliniche, dopo la denuncia sporta presso il commissariato di Galatina, dai parenti di Elys.

Essi, infatti, vorrebbero approfondire meglio, i motivi per i quali, la ragazza non venne subito ricoverata, ma trascorse così tanto tempo a casa, senza che nessuna delle persone interpellate si rendesse conto della gravità del suo quadro clinico e come furono eseguiti i primi soccorsi in ospedale. L'indagine, dunque, riguarderebbe il personale medico che visitò alternativamente la giovane, dalle ore 23 del 2 aprile, fino alle ore 8 del giorno successivo. In base a quanto dichiarato dai suoi familiari agli inquirenti, la ragazza verso le 23 del 2 aprile, cominciò a manifestare i primi segnali di malessere, inducendoli a chiamare anzitutto la guardia medica che, però, non avrebbe ritenuto necessario la visita domiciliare. Persistendo i motivi di preoccupazione, essi avrebbero telefonato al 118, il cui personale medico, recandosi presso l'abitazione in cui viveva Elys, si sarebbe limitato a sottoporre la ragazza ad una flebo. La situazione però, in seguito a quest'intervento, non sarebbe migliorata ed i familiari avrebbero ricontattato il 118; l'ambulanza, ritornando in nottata presso il domicilio della giovane coriglianese, rendendosi conto della gravità del suo stato di salute, l'avrebbe condotta, verso le 5, al pronto soccorso dell'ospedale di Galatina, per gli accertamenti medici.

Intorno alle 8, la giovane sarebbe però stata trasportata al reparto di immunologia della stessa struttura, dove venne intubata; in seguito all'aggravarsi della situazione, fu trasferita presso  Rianimazione, prima dell'Ospedale di Scorrano e poi del Fazzi di Lecce. Nei giorni successivi, in seguito ad approfondite analisi di laboratorio, eseguite presso l'Istituto d'Igiene del Policlinico di Bari, ad Elys fu diagnosticata la meningite, ovvero "sepsi da meningicocco del gruppo C". La giovane di origini brasiliane, dopo alcuni giorni trascorsi nell'ospedale del capoluogo salentino, sarebbe deceduta nel pomeriggio del 13 aprile.



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