La scientifica cerca le tracce lasciate sull’auto. Perrone forse ancora in zona

Sono iniziati questa mattina i rilievi scientifici sulla Toyota Yaris usata da Fabio Perrone per fuggire dall’Ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce. La macchina è stata ritrovava in una stradina periferica di Trepuzzi, paese natale del fuggitivo.

Era riuscito a fuggire a bordo di una Toyota Yaris sottratta con la forza ad una donna nel parcheggio dell’Ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce. Per giorni gli uomini delle forze dell’ordine hanno cercato in lungo e in largo in tutto il Salento, l’auto utilizzata da Fabio Perrone, il 42enne di Trepuzzi vicino alla Sacra Corona Unita e condannato all’ergastolo per l’omicidio del 45enne rom Fatmir Makovich ucciso con 15 colpi di pistola per uno sguardo e qualche parola di troppo, che venerdì scorso è evaso dal nosocomio del capoluogo barocco, seminando il panico tra i presenti. 
 
Ma di Perrone, come della Yaris, nessuna traccia. Almeno fino a ieri sera quando la macchina è stata notata in una strada neanche tanto periferica del suo paese natale, dalla polizia municipale. Abbandonata lì, in Via Campania, dove il fuggitivo molto probabilmente ha trovato ad attenderlo qualche ‘fiancheggiatore’ che lo ha accompagnato in un nascondiglio sicuro, in attesa che le acque si plachino. Non è escluso, infatti, che Perrone sia ancora in zona.
 
Nel frattempo, nel comando di via Lupiae continuano i rilievi dei Carabinieri della sezione investigazioni scientifiche all’interno dell’abitacolo della Yaris usata dal fuggitivo alla ricerca di qualunque indizio invisibile all’occhio umano, utile agli investigatori per ricostruire quanto accaduto. Secondo indiscrezioni, sembra che nell’auto – trovata chiusa a chiave e ben parcheggiata – non sia stato rinvenuto nessun oggetto riconducibile all’evaso.
 
Di pari passo, le indagini “tradizionali” stanno cercando di stabilire con esattezza da quando l’auto si trovasse in via Campania. Alcuni residenti ‘giurano’ di averla notata lì già da venerdì pomeriggio, altri invece solo da qualche giorno, da domenica almeno. Per questo, particolarmente importanti sarà la ricerca delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. Si spera, infatti, che l’occhio elettronico possa aver immortalato il passaggio dell’auto.
 
Infine, verranno effettuate alcune verifiche anche sul chilometraggio, in modo da capire se Triglietta si sia diretto subito a Trepuzzi dopo l’evasione. 



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