Presunte lamentele false all’Asl di Lecce. Una donna rischia la denuncia

E’ accaduto agli inizi di novembre, quando una donna, insoddisfatta del trattamento riservato al marito, avrebbe inviato una lettera all’Asl nella quale si sarebbe lamentata dei presunti maltrattamenti riservati. Le dichiarazioni però erano false e la donna rischia una denuncia.

Il Pronto Soccorso è da sempre un punto interrogativo del sistema socio-sanitario di tutte le città italiane, in particolare quelle meridionali. Spesso ci si ritrova ad aspettare ore interminabili per cure che dovrebbero essere risolte in poco tempo. D’altro canto, però, le tempistiche non dipendono sempre dal personale sanitario, ma dall’organizzazione dell’ospedale o dal quantitativo di gente bisognosa di cure al momento.

A tal proposito, sono molte le situazioni che degenerano addirittura in denunce all’Asl di Lecce. Come viene segnalato dall’associazione Salute Salento, una donna avrebbe denunciato, agli inizi di novembre, condizioni al Pronto Soccorso di maltrattamento, Le sue dichiarazioni, però, si sarebbero rivelate palesemente false.

La donna, a suo dire, insoddisfatta del trattamento che avrebbe ricevuto da parte di alcuni infermieri e medici, si sarebbe lamentata delle cure ricevute dal marito, che si era presentato al Pronto Sccorso  del 'Fazzi' per un forte dolore alla gamba non consone – stando alla sua versione. Il giorno seguente, la signora in questione, prese carta e penna, inviando seduta stante una lettera di lamentele, nella quale mise per iscritto che si sarebbe aspettata da parte del personale nei confronti del consorte un trattamento di riguardo, dichiarando comportamenti e omissioni., Alla fine, però tutte queste parole non hanno trovato riscontri con la realtà.

La presunta falsità delle dichiarazioni rivelate, stancano il personale sanitario che si sente in questi ultimi tempi aggredito sia fisicamente che verbalmente, e adesso anche via epistolare, le cui notizie e rivelazioni però evidentemente false e dalle “mura di legno”.

Sicuramente a muovere la donna, sarà stata la preoccupazione nei confronti del marito. Ciò non giustifica il suo comportamento. Nessuno può avanzare denunce false – sottolinea ancora una volta in una nota stampa l'associazione Salute Salento – macchiando la reputazione e la dignità di medici, infermieri e ausiliari, che ogni giorno tentano di salvare vite umane.

La donna, adesso, rischia una denuncia, e come lei altre quattro nel giro di un paio di mesi.



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