Lavori di sabbiatura illegali e discariche abusive nel mirino dei militari del Noe di Lecce

Sono tre gli interventi svolti dai militari del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma. Sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza aree di migliaia di metri quadrati e attrezzature. Segnalazioni anche alla Procura della Repubblica.

Prosegue anche nel fine settimana il lavoro dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce agli ordini del Maggiore Nicola Candido.
 
A Villa Convento, frazione di Lecce, nel corso dei consueti servizi di controllo finalizzati alla verifica del rispetto della normativa ambientale, i militari hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un’area di circa mille metri quadrati, all’interno della quale, mentre gli uomini dell’Arma hanno svolto l’intervento, si stava effettuando abusivamente un’attività di sabbiatura di termosifoni, con conseguente formazione di emissioni all’aria aperta; nel sito erano inoltre presenti rifiuti edili, rifiuti lignei e residui fangosi. Nel corso della verifica sono stati sequestrati un compressore, un muletto e altra attrezzatura utilizzata per lo svolgimento dell’attività risultata essere esercitata in assenza di autorizzazioni.           
Al termine del controllo il legale rappresentante della società proprietaria del terreno è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce. Il Nucleo Operativo Ecologico ha contestato il deposito incontrollato di rifiuti speciali, le emissioni in atmosfera non autorizzate ed il getto pericoloso di cose. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è pari a circa sessantamila euro.
 
Un altro intervento è stato eseguito a Sannicola, in località “Doganieri”, qui, infatti, è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza un’area di circa tremila metri quadrati, sulla quale erano stati stoccati  rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da inerti da demolizioni edili, materiali vari in cemento armato, plastiche, materiali ferrosi e sfalci di potatura. Al termine del controllo il proprietario del terreno e l’imprenditore edile che lo aveva in uso sono stati segnalati  alla Procura della Repubblica leccese, per deposito incontrollato e gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi.   
 
Infine, anche a Taviano, presso la zona industriale, i militari hanno sequestrato,  preventivamente e d’urgenza,  un’area di circa tremilacinquecento metri quadrati, di proprietà comunale, sulla quale erano stati stoccati  rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, costituiti da inerti da demolizioni edili, strido di asfalto, vetro, guaine bituminose, terre e rocce da scavo, plastiche ed imballaggi di varia natura, mobilio fuori uso, corrugati in plastica e rifiuti lignei.   Sono in corso le indagini per risalire alla responsabilità della realizzazione di una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali, pericolosi  e non pericolosi.   
 
In tutti e tre i sequestri il Noe ha anche provveduto a informare le autorità amministrative competenti ad adottare i provvedimenti discendenti dal sequestro.



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