Calunniò ex sindaco, comandante dei carabinieri e dei vigili di Neviano? Militare condannato a 3 anni

Condannato a 3 anni un militare accusato di calunnia continuata. Il giudice ha anche disposto il risarcimento del danno ed una provvisionale di 5.000 euro per cinque parti civili.

Arriva la condanna per un militare accusato di avere calunniato vari personaggi “in vista” del Comune di Neviano. Il giudice monocratico Fabrizio Malagnino ha inflitto la pena di 3 anni a G.A.C., 57enne di Gallipoli.

Non solo, poiché ha disposto il risarcimento del danno ed una provvisionale di 5.000 euro per cinque parti civili (tra cui comparivano l’ex comandante dei vigili e dei carabinieri), assistiti dagli avvocati Luigi e Giorgio Greco.

Un’altra parte civile è assistita dall’avvocato Giuseppe Corleto. 

L’imputato risponde di calunnia continuata ed è difeso dall’avvocato Michele Cuppone che presenterà ricorso in Appello.

I fatti risalgono al periodo compreso tra febbraio del 2014 e giugno del 2015. Secondo l’accusa,il 57enne avrebbe falsamente incolpato, pur sapendoli innocenti, l’ex sindaco di Neviano Silvana Cafaro (non si è costituita parte civile), alcuni suoi parenti, il vice sindaco, l’ex comandante dei vigili e dei carabinieri, di vari reati, tra cui, associazione per delinquere, corruzione, concussione, smaltimento illecito di rifiuti, sfruttamento della prostituzione.

In che modo? Attraverso svariati esposti anonimi, inviati, tra gli altri, al Comando della Tenenza di Finanza di Casarano e di Lecce, alla Prefettura, alla Procura della Repubblica, ed al comando dei carabinieri di Ascoli Piceno.



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