Minaccia un uomo con la pistola per una manovra sbagliata e lo trovano in casa con numerose armi. 37enne nei guai

Per quanto accaduto l’uomo leccese è stato indagato in stato di libertà per il reato di minacce gravi e l’omessa custodia delle armi, il cui porto di pistola era inoltre scaduto da alcuni anni.

La sera del 26 febbraio scorso un automobilista, mentre si trovava da solo alla guida della propria auto, nell’imboccare la SS16 Lecce-Maglie, ha avuto un piccolo diverbio per motivi di viabilità con l’autista di un’altra vettura, una “Opel Astra”. Qust’ultimo, successivamente, ha sporto il braccio fuori dal finestrino ed ha impugnato una pistola, rivolgendola verso il malcapitato che, spaventato, ha accelerato l’andatura, ma è stato raggiunto e nuovamente affiancato dal malintenzionato. Questa volta il soggetto, però, si è limitato ad affiancarlo mantenendo la sua stessa velocità e, infine, ha accelerato l’andatura proseguendo in direzione Maglie.

La vittima è riuscita a rilevare il numero di targa ed ha avvisato telefonicamente di quanto accaduto il 113. Sono stati effettuati, quindi, degli accertamenti sulla targa dell’auto, dalla quale si è risaliti al proprietario, un leccese 37enne che è risultato essere possessore di una licenza di porto di fucile scaduto da alcuni anni e detentore di una pistola semiautomatica di marca “Taurus” calibro 9×21 e di un fucile da caccia sovrapposto marca “Franchi” calibro 12.

L’indagato è stato cercato la sera stessa e più volte nella giornata di ieri, finchè ieri sera stesso non è stato effettuato un controllo nella sua abitazione, in cui lo stesso ha consegnato la pistola posta all’interno di una valigetta in metallo in alluminio di colore grigio, con due caricatori per 17 colpi, di cui uno vuoto e l’altro inserito nell’arma con 9 cartucce. Di queste, sette erano state ricaricate artigianalmente. In altre due scatol, inoltre, sono state trovate altre 91 cartucce 9×21 di marca “Magtech”, un fucile da caccia sovrapposto marca “Franchi” calibro 12 e 2 cartucce cal. 12 di marca “Fiocchi”, una carabina ad aria compressa con doppia canna di marca “Beeman” calibro 4,5 munita di cannocchiale 4×32 ed una confezione di piombini calibro 177-4,5 millimetri di  libera vendita.

Tutto questo materiale era custodito in parte all’interno di un armadio in legno della stanza matrimoniale ed in parte  all’interno di uno sgabuzzino. Nella stessa abitazione, inoltre, vivono la moglie e due figli minorenni, i quali potevano avere libero accesso alle armi sopra descritte. Per quanto accaduto l’uomo è stato indagato in “stato di libertà” per il reato di minacce gravi e l’omessa custodia delle armi, il cui porto di pistola era inoltre scaduto da alcuni anni.



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