Rischio di infiltrazioni mafiose per otto società nel settore delle slot machines, emanata l’interdittiva

Il Prefetto Maria Teresa Cucinotta ha firmato il provvedimento per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, sulla scorta delle risultanze investigative dell’inchiesta “Dirty Slot”.

Arriva l’interdittiva antimafia per otto aziende riconducibili ai fratelli Marra di Galatina, arrestati nei mesi scorsi, nell’ambito dell’operazione “Dirty Slot“.

Il Prefetto Maria Teresa Cucinotta ha firmato il provvedimento per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, sulla scorta delle risultanze investigative dell’inchiesta condotta dal pm Carmen Ruggiero.

Destinatarie dell’interdittiva, come detto, otto società dislocate in varie zone della provincia. E riconducibili ai fratelli Alberto Marra 51 anni e Massilimiliano Marra, 49, di Galatina, considerati a capo della consorteria criminale, dedita al sistematico ricorso a metodi intimidatori per imporre la propria posizione di monopolio nel settore delle slot machines.

E nelle scorse settimane, la Procura ha invece chiuso l’inchiesta relativa al blitz del gennaio scorso, con cui venne smantellata una presunta associazione in odor di mafia, dedita alla gestione del gioco d’azzardo, nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Risultano indagate 29 persone (tra cui i fratelli Marra) con le accuse, a vario titolo ed in diversa misura, di: associazione per delinquere di tipo mafioso, frode informatica, esercizio di giochi d’azzardo ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza e trasferimento fraudolento di valori.

Intanto, nei giorni scorsi, il gip Edoardo D’Ambrosio ha revocato la misura dei domiciliari, per l’attenuarsi delle esigenze cautelari, nei confronti di Luigi Marra, 78 anni di Galatina, padre dei due imprenditori, che secondo la Procura si occupava della cassa di una società e di Pamela Giannico, 47enne, impegnata nel settore amministrativo e contabile, gestendo i rapporti con le banche, con i prestanomi, con i dipendenti e con i clienti.

Sono assistiti dai legali Francesco Vergine e Giuseppe Romano.



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