‘Pago le mie lotte a favore dei diritti degli studenti, ma ho fiducia nella giustizia’. L’intervento di Gilda Brescia

A seguito dell’articolo pubblicato sulla nostra testata a firma di Angelo Centonze, in merito ad un presunto tentativo di stalking, interviene la studentessa Gilda Brescia, all’ora rappresentante degli studenti.

Mi vedo costretta ad intervenire a mezzo stampa, in quanto, da rappresentante ho condotto in passato molte lotte a favore degli studenti e dei loro diritti, sempre a viso aperto, per cui, questa mattina, non è stato difficile per molte persone risalire a G.B., ovvero Gilda Brescia, come dimostrano le decine e decine di attestati di stima e solidarietà che ho ricevuto dagli studenti.

Io vengo fuori, dichiarandomi, mettendoci la faccia come sempre, in quanto non ho timore della giustizia (anzi la cerco) e sono consapevole di quale sia stata la mia posizione e il mio lavoro da rappresentante che di certo è stato scomodo per molti.

Non entro nel merito della denuncia ricevuta, in quanto sono fatti gravi che mi vengono imputati e, come si evince dall’articolo, si tratta solo di conclusione delle indagini. Ovviamente adesso tocca alla mia difesa che è già al lavoro. Invece, mi preme precisare che è molto pesante quanto leggo, e credo che, presumibilmente, una parte di responsabilità (che a tempo debito verrà assunta) ce l’abbia anche chi vuole dare risonanza a questi fatti.

Siamo davanti all’ennesimo attacco personale perpetrato ai danni della mia immagine, presumo con lo scopo di screditare me e il mio lavoro. Posso dimostrare (e lo farò nelle sedi opportune) da dove nascano questi attacchi esasperati da me ricevuti: non certo da variabili personali, come si vuol far credere, ma da battaglie lunghe più di due anni che hanno come oggetto la delibera e l’utilizzo di fondi studenti con procedure che, a mio avviso, andavano contro lo Statuto e i relativi regolamenti. È assurdo che ciò venga vista come una ripicca personale: purtroppo per molti, dispongo di opportuna documentazione e, probabilmente, il fattore scatenante è proprio questo.

Non sono per nulla preoccupata di quanto accadrà da qui a poco. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia, altrimenti non ci avrei messo la faccia in passato quando con coraggio ho fatto emergere talune situazioni che oggi mi vengono ritorte contro ad un altro livello: quello personale. Per me adesso la giustizia non è solo un sentimento etico, ma si configura come fiducia incondizionata nella Magistratura che sono certa saprà fare luce rintracciando le oggettive responsabilità”.
 
Un caro saluto,
Gilda Brescia, la “studentessa favorita” e “persecutrice”.
 



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