Picchia ripetutamente la compagna durante e dopo la gravidanza, in manette 40enne leccese

Sono almeno sette gli episodi contestati dalla Procura, avvenuti tra novembre del 2016 e marzo del 2018.L’indagato, assistito dall’avvocato Federica Conte, è stato ascoltato nella mattinata di oggi dal gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

Finisce in manette per aver ripetutamente malmenato la compagna, mentre era in “dolce attesa” del loro bimbo, che non verrà mai riconosciuto dal padre.

Il gip Cinzia Vergine ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere, avanzata dal pubblico ministero Luigi Mastroniani, nei confronti di un 40enne leccese. L’arresto è stato eseguito nelle scorse ore, dagli uomini della Squadra Mobile di Lecce, diretti dal Vicequestore Aggiunto Alberto Somma. L’indagato risponde dei reati di stalking e lesioni, aggravati dai futili motivi e dallo stato di gravidanza della vittima e di danneggiamento.

Il giudice motiva la decisione affermando nell’ordinanza, come l’arrestato “ha sempre improntato il rapporto, sia con la sua ex compagna che con la stessa madre, alla violenza fisica e verbale, alla minaccia ed alla intimidazione, ed esercizio di forza prevaricatrice che lo ha portato alla non accettazione della fine del rapporto sentimentale con la parte offesa; profilo aggravato dall’abitualità del soggetto a fare uso di sostanze stupefacenti che aggravano ed enfatizzano siffatti tratti di personalità”.

Sono almeno sette gli episodi contestati dalla Procura, avvenuti tra novembre del 2016 e marzo del 2018, sia durante che dopo la gravidanza di una 37enne leccese.

In più occasioni, come dichiarato dalla stessa vittima in sede di denuncia, il fidanzato l’avrebbe picchiata al volto ed alla spalla provocandole contusioni e forti dolori, anche introducendosi con la forza all’interno dell’abitazione. Agli inizi del 2018, dopo la nascita del figlio, l’avrebbe raggiunta nei pressi di una panineria. Giunto sul posto, l’avrebbe prima spinta a terra e poi prendendola per la felpa, l’avrebbe trascinata in ginocchio per circa dieci metri, alla presenza di altre persone. Sempre lo stesso giorno, avrebbe scagliato un coltello a serramanico, contro il lato guida di un’automobilista di passaggio. Il vetro sarebbe andato in frantumi e le scaglie avrebbero ferito la donna provocandole una fuoriuscita di sangue e il ricovero in ospedale.

L’indagato, assistito dall’avvocato Federica Conte, è stato ascoltato nella mattinata di oggi dal gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Questi ha risposto a tutte le domande fornendo la propria ricostruzione dei fatti.


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