Picchiata, molestata ed infine derubata: condanna a 6 anni per un suo concittadino

L’imputato rispondeva dei reati di violenza sessuale, stalking, lesioni e furto aggravato. I fatti contestati si sarebbero verificati a Racale nel 2011.

tribunale

Avrebbe picchiato e violentato una sua connazionale, più giovane di 10 anni. Il collegio della seconda sezione penale, nelle scorse ore, ha condannato S.S. 37enne di origini bulgare, alla pena di 6 anni. Rispondeva dei reati di violenza sessuale, stalking, lesioni e furto aggravato. L’imputato è al momento irreperibile. Ad ogni modo il suo difensore di ufficio, l’avvocato Vincenzo Pennetta, una volta depositate le motivazioni della sentenza, potrebbe presentare ricorso in Appello.

I fatti contestati si sarebbero verificati a Racale nel 2011. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, una sua concittadina di 27 anni, era a casa sua quando ricevette una visita di S.S. La giovane donna, infatti, da diverso tempo, sarebbe stata oggetto di una serie di atti persecutori. Ad ogni modo, gli avrebbe aperto la porta intimorita dall’insistenza dello stalker e presto sarebbe nata una discussione, poi sfociata in una sequela di atti violenti.

L’uomo avrebbe iniziato a palpeggiarla e di fronte al rifiuto della vittima, egli avrebbe iniziato a colpirla con calci e pugni. Infine, prima di andare via, S.S. le avrebbe rubato il cellulare. La 27enne si sarebbe allora rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia. Successivamente, il pubblico ministero Stefania Mininni aprì un fascicolo d’indagine.


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