‘Progetto Magistri’ su doppio incarico dei docenti universitari: tre posizioni segnalate alla Corte dei Conti

I docenti avrebbero svolto la professione accademica a tempo pieno, parallelamente a quella privata, per un danno erariale accertato di 132mila euro.

Accertamenti della Guardia di Finanza su otto professori dell’Università del Salento. Tre posizioni sono state poi segnalate alla Corte dei Conti, per un danno erariale accertato di 132mila euro.

Il «Progetto Magistri», l’inchiesta su territorio nazionale che la Guardia di Finanza sta compiendo sulle Facoltà di Ingegneria e Architettura, ha dunque riguardato anche la Puglia ed il Salento.

Sono stati passati al setaccio dai finanzieri i redditi di docenti, da cui sarebbero emerse alcune anomalie. Ben presto, gli accertamenti potrebbero estendersi ad altre Facoltà, quali Giurisprudenza e Medicina.

L’inchiesta su territorio nazionale

I docenti avrebbero svolto la professione accademica a tempo pieno, parallelamente a quella privata. In realtà ciò sarebbe consentita ma solo attraverso una sorta di part rime, come previsto dalla Legge Gelmini.

Le irregolarità riscontrate in 17 regioni italiane ( tra cui la Puglia) ha finora prodotto un danno erariale da 42 milioni di euro, che potrebbe però presto ampliarsi fino a raggiungere anche i 70 milioni. Sono i numeri complessivi presentati da “Il Sole24ore”, in un articolo pubblicato tre giorni fa.

La normativa prevede che i professori universitari devono sottostare alla disciplina del decreto legislativo 165/2001 (ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), poiché titolari di un contratto con le università.



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