Puglia battuta a tappeto a prevenzione dei furti di rame e pannelli fotovoltaici

Intensi i controlli dei carabinieri in tutta la regione dove vi è stato un vero e proprio dispiegamento di forze. 284 le operazioni effettuate, 17 i lavoratori in nero identificati e 26mila i chili di rame e materiale ferroso sequestrati.

Dopo i numerosi episodi di furti di pannelli in silicio e di rame, in tutta la regione Puglia, partendo da Foggia fino all’estremo tacco d’Italia, forze dell’ordine mobilitate per la prevenzione sul territorio.
 
Negli ultimi tre giorni, quindi, è scattato un articolato servizio di controllo straordinario finalizzato soprattutto al contrasto dei furti di rame, pannelli fotovoltaici e materiale ferroso in genere, fenomeni criminali connessi alla ricettazione, allo sfruttamento della manodopera abusiva e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
Il servizio si è concentrato in particolare nei luoghi di potenziale obiettivo delle organizzazioni criminali dedite proprio a tale attività illecita, quali stabilimenti industriali, aziende agricole, impianti fotovoltaici, tratte ferroviarie, linee elettriche, reti telefoniche e abitazioni private.
 
L’attività, disposta dal Comando Legione Carabinieri Puglia in collaborazione con militari specializzati dei Nuclei Operativi Ecologici per la Tutela Ambientale e dei Nuclei Ispettorati del Lavoro, ha visto impegnati 1136 militari dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, supportati anche da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari per il monitoraggio dall’alto e unità cinofile dell’Arma.
 
Autodemolitori, carrozzerie e officine sono stati battuti a tappeto nei 284 controlli messi in atto: 5 sono state le attività dove sono state riscontrate inosservanze alle norme a tutela dell’ambiente, 16 le attività dove sono stati identificati lavoratori irregolari e inosservanza alle norme poste a sicurezza dei luoghi di lavoro.
 
Nel complesso, in tutta la regione sono finiti sotto la lente 43 centri di raccolta e smaltimento di materiale ferroso, 86 autodemolitori, 66 carrozzerie e 89 altre attività ispezionati con i 1persona arrestata, 8 denunciate, 26mila kg di rame e materiale ferroso sequestrato per un valore di 36mila euro; 3 sono stati sequestri per inosservanze alle norme a tutela dell’ambiente; 17  i lavoratori irregolari rintracciati di cui uno straniero; 14 le sanzioni amministrative elevate per un ammontare di 32mila euro.
 
Numeri di tutto rispetto e che certamente saranno seguiti da altri perché l’attività dei militari dell'Arma non si ferma.