Rapinarono due sorelle anziane a Maglie: arrestati quattro cittadini slavi

Dopo un’articolata indagine giudiziaria, i carabinieri della Compagnia di Maglie – unitamente ad alcuni colleghi operanti nella provincia barese – sono riusciti ad intercettare a Mottola i presunti autori di una rapina avvenuta a Maglie lo scorso 10 settembre.

Un percorso lungo che, alla fine, ha portato alla loro individuazione. Ieri pomeriggio infatti il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Maglie ha eseguito ben quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce, Dott. Vincenzo Brancato, su richiesta del P.M. Dott.ssa Roberta Licci – a carico di altrettanti cittadini d’origine ROM, i quali ora dovranno difendersi dall’accusa di rapina in abitazione nei confronti di due signore anziane, commessa lo scorso 10 settembre.

Le operazioni finalizzate alla cattura devono molto al supporto delle Compagnie di Massafra, Monopoli e Gioia del Colle. Nell’occasione, ricordiamo agli utenti, tre donne a volto scoperto – dopo essersi introdotte nell’abitazione con l’espediente di chiedere se stessero cercando una badante – condussero le due anziane all’interno di una stanza, poi rinchiuse. Successivamente, si impossessarono della somma contante di 40mila euro di proprietà delle vittime, custodita all’interno della camera da letto.

Il trio, quindi, riuscì ad allontanarsi a bordo di un’autovettura Opel Meriva condotta da un uomo. A seguito dell’evento, il Nucleo Operativo avviò un’indagine di polizia giudiziaria. La loro identificazione è avvenuta anche grazie ad alcuni testimoni che, notando la targa dell’auto in fuga – e grazie all’incrocio dei dati relativi alle banche dati delle forze di polizia – hanno permesso ai Carabinieri di scoprire, qualche giorno dopo, gli occupanti dell’auto. Fondamentali la minuziosa descrizione fornita dalle vittime, nonché il riconoscimento degli autori del reato anche da parte di alcuni testimoni che avevano notato il quartetto allontanarsi dall’abitazione colpita. Con i tabulati telefonici, inoltre, è stato possibile anche definire il presunto modus operandi, che sostanzialmente consisteva nello spostarsi da Roma raggiungendo regioni del sud e molto spesso la Puglia. 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ha emesso dunque – come anticipato in apertura d'articolo – a loro carico quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e, per consentire l’esecuzione delle misure, pure il tracciamento delle utenze telefoniche in uso agli indagati. Nella giornata di ieri infine, con l’ausilio della localizzazione delle celle dei loro telefoni, i cittadini d’origine slava, partiti da Roma il 14 dicembre, arrivavano in serata a Bari per pernottare. La mattina del 15 dicembre avrebbero iniziato l’itinerario alla ricerca dell’obiettivo dirigendosi verso sud. Inizia quindi la loro ricerca, coordinata dalla Compagnia di Maglie, con l’ausilio dei colleghi della provincia barese, al fine di intercettarli.

Dopo aver percorso svariati chilometri, ed entrati in vari comuni (Conversano, Castellana, Grotte, Putignano, Gioia del Colle), arrivati a Mottola una pattuglia del Nucleo Operativo di Maglie blocca l’autovettura nei pressi della stazione ferroviaria. E, con l’ausilio, dei militari locali, condotti nella vicina caserma. Al termine delle formalità di rito, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Taranto

Addosso, nel corso delle perquisizioni effettuate in esecuzione della misura, rinvenuti e sequestrati un cacciavite, un mazzo costituito da sei chiavi di forma diversa (presumibilmente adatte all’apertura di cassetti, credenze ed armadi) nonché denaro contante per alcune centinaia di euro, tutto sottoposto a sequestro.



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