Rapinatore solitario ‘fa il pieno’ al distributore, bottino da 6mila euro

Ha agito di buon mattino il malvivente che tutto da solo si è presentato al distributore di carburanti Toil di Nardò e si è fatto consegnare dal dipendente i soldi appena prelevati dalla colonnina self-service. Congruo il bottino: circa 6mila euro in banconote di vario taglio.

Torna l’incubo rapine, nel mirino distributori di carburanti e discount, bersagli ‘preferiti’ dai criminali. Dopo una calma solo apparente, infatti, il colpo messo a segno questa mattina da un malvivente solitario ai danni della stazione di servizio Toil di Nardò, fa il paio all’assalto all’Eurospin di Sogliano di ieri sera, quando alcuni banditi, armati di pistola e con il volto coperto erano riusciti a fuggir via con un bottino di circa un migliaio di euro. Insomma, mettendo in scena il copione di sempre e approfittando dell’orario di chiusura, i malviventi erano riusciti a racimolare un gruzzoletto non indifferente.  
 
Oggi, invece, quando da poco erano passate 7.00, approfittando delle strade semideserte un uomo con il volto coperto da un passamontagna per non essere riconosciuto, si è presentato all’interno del distributore che sorge su viale Magna Grecia, vicino al Supermercato Lidl per intenderci, ‘impugnando’ una pistola. Il dipendente non potendo sapere se di fronte avesse un ‘banale’ giocattolo o un’arma vera e propria, non ha potuto far altro che consegnare al rapinatore i soldi appena prelevati dalla colonnina del self-service.
 
Inutile a dirsi che si tratta di una somma considerevole: circa 6mila euro in banconote di vari tagli.
 
Arraffato il bottino si è poi dileguato a piedi facendo perdere le sue tracce nelle campagne vicine. Nulla, però, vieta di pensare che avesse parcheggiato una macchina poco distante per rendere la fuga ancora più semplice o avesse un complice ad attenderlo in auto. In fondo tutto fa pensare che il piano sia stato ben studiato e non certo improvvisato sul momento.
 
Sul posto di lì a poco è arrivata anche una volante del Commissariato di Nardò che ha subito avviato le indagini, acquisendo i filmati delle videocamere di sorveglianza, sperando di ricavare dalle immagini impresse sul nastro qualche indicazione utile a risalire all'autore.



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