Rissa in un bar: tre denunciati, uno si è¨ dato alla fuga

All’interno del bar ‘Sofia’, in via Lequile a Lecce, ieri pomeriggio è¨ avvenuta una rissa che ha richiesto l’intervento della Polizia. Alla vista dei poliziotti il terzo ragazzo coinvolto nella rissa è¨ fuggito mentre gli altri due sono stati denunciati.

A richiedere l’intervento della Polizia uno dei tre protagonisti della lite, sfociata in calci e pugni all’interno del bar “Sofia”, l’unico presente all’arrivo degli agenti. L’altro giovane coinvolto è ricoverato presso l'ospedale di Acquaviva delle Fonti nel reparto maxillo facciale; del terzo, per ora, nessuna traccia.

Una violenta lite a suon di calci e pugni all’interno del bar “Sofia”, in via Lequile a Lecce è ciò che è accaduto ieri pomeriggio, quando è stato richiesto l’intervento della Polizia. A lanciare l’allarme uno dei tre protagonisti della rissa, il quale ha riferito agli Agenti di aver avuto un litigio con un suo conoscente. Il personale delle Volanti, giunto tempestivamente sul luogo indicato, ha ascoltato il proprietario del locale, dal cui racconto è emerso che le persone coinvolte nella rissa erano tre: il giovane di 32 anni che ha richiesto aiuto e due ragazzi di 21 anni, tutti leccesi. Dopo essersi picchiati pesantemente con calci e pugni nel bar, hanno continuato per strada fino al vicino supermercato Europsin. Quando gli agenti si sono recati nel locale, però, all’appello ne mancavano due. È partita, così, una segnalazione al pronto soccorso, al fine di verificare se si fosse presentato qualcuno con ferite post rissa. L’esito è stato positivo: effettivamente, uno dei due 21enni, si era recato in ospedale e, dopo aver ricevuto le prime cure, è stato ricoverato all’ospedale di Acquaviva delle Fonti nel reparto maxillo-facciale. Due dei tre giovani annoverano precedenti in materia di stupefacenti; non si esclude, pertanto, che la rissa possa essere avvenuta proprio in relazione a tali reati.

Il 32enne e il ragazzo ricoverato in ospedale sono stati indagati in stato di libertà per rissa. Stesso provvedimento per il terzo giovane, datosi però alla fuga e, al momento, non rintracciato.



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