Salvato dalla Croce Rossa, ma il cuore cede: morto 16enne di Leverano

Non ce l’ha fatta il ragazzino di 16 anni, leveranese, salvato in extremis lo scorso 5 gennaio grazie all’intervento tempestivo della Croce Rossa. Il suo cuore ha smesso di battere ieri intorno a mezzogiorno.

La sera dello scorso 5 gennaio, dunque neanche una settimana addietro, venne salvato grazie all'intervento tempestivo dei volontari appartenenti alla Croce Rossa. Comprendendo la piega che avrebbe potuto prendere la situazione, il personale medico e infermieristico riuscì a strapparlo dalle braccia della morte attraverso tre scariche di defibrillatore, uno strumento che in determinate circostanze risulta fondamentale durante le operazioni di soccorso. Ieri però, quel ragazzino sedicenne originario di Leverano – nonostante tutti gli ammirevoli sforzi degli addetti ai lavori – è deceduto.

L'adolescente soffriva, purtroppo, di una cardiopatia congenita e poco dopo mezzogiorno il suo cuore ha smesso di battere. In quei concitati momenti, vissuti durante la vigilia dell'Epifania, per il giovanissimo fu una vera e propria odissea. Prima il trasporto, nella serata del Lunedì, presso il nosocomio 'San Giuseppe' di Copertino, dove giunse ancora vivo per opera della professionalità degli operatori che lo avevano aiutato. Quasi un miracolo scoprire che il suo cuoricino stesse nuovamente cominciando a pulsare.

Dopodiché venne intubato, stabilizzato e successivamente condotto all'ospedale 'Cardinal Panico' di Tricase. Lì, il ricovero nel reparto di rianimazione, monitorato ogni singolo istante dai medici del posto. Ma le sue condizioni si sono aggravate, tanto da determinarne il tragico decesso.

Pare che la famiglia avrebbe consentito la donazione degli organi.



In questo articolo: