Sbarcano con quasi 600 Kg di marijuana. Ma ad aspettarli ci sono i baschi verdi

Operazione antidroga della Guardia di Finanza alle 4.30 del mattino sulla costa adriatica, sequestrati quasi 600 Kg di marijuana. Una persona in manette.

Sono le prime luci dell'alba, intorno alle 4.30, teatro dell'operazione la spiaggia delle Cesine, sul litorale leccese, tratto di costa preferito dai trafficanti per il facile approdo, quando il il G.O.A. , Gruppo operativo Antidroga del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle, insieme al componente aeronavale del Corpo, bloccano le attività di carico e scarico di un quantitativo non indifferente di marijuana.

Il carico da 572 Kg è arrivato a bordo di un natante intercettato prontamente tramite i radar mobili dei militari della Guardia di Finanza.
"Le condizioni meteo non erano certo delle migliori – racconta in conferenza stampa il comandante del nucleo di polizia tributaria, Vito Pulieri – ma grazie ad un'importante ed efficace sinergia tra le forze di terra e le forze aeronavali siamo riusciti a bloccare l'attività criminosa e a sequestrare l'intera partita di marijuana".

Con molta probabilità il carico era destinato a fornire più organizzazioni criminali sia in Italia che all'estero. Indicativi i diversi colori delle balle contenenti la sostanza stupefacente.
A seguito delle operazioni svolte sono scattate le manette ai polsi di un 30enne di origine albaneseElton Kovaci, il quale dopo un vano tentativo di nascondersi dietro ad un cespuglio di vegetazione, non ha opposto resistenza ai militari e si è consegnato alla giustizia. Il giovane, senza permesso di soggiorno, svolgeva in tale contesto un'attività di presidio, ma era già conosciuto dalle Forze dell'ordine per vari precedenti e segnalazioni in giro per l'Italia.

"Difficile quantificare il valore di mercato dell'intero carico – prosegue il comandante Vito Pulieri – ma, considerando i prezzi all'ingrosso, si può parlare di circa 300mila euro che, poi, nella vendita ad uso personale, può arrivare a quasi un milione di euro".

Non si sa se ci possono essere dei collegamenti con il sequestro avvenuto il 2 aprile scorso, e che interessò sempre un buon quantitativo di marijuana. Le indagini sono ancora in corso.