Sbarcano e si dileguano, rintracciati alcuni migranti giunti al Capo di Leuca

Un nuovo sbarco nel Salento questa mattina. Approdano sulle spiagge del Capo alcuni migranti di cui sono stati rintracciati in pochi. Ad intervenire gli uomini della Guardia Costiera, i carabinieri e la Guardia di Finanza. L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini.

Questa mattina, intorno alle 8, sulla spiaggia di Santa Maria di Leuca, sul lungomare Cristoforo Colombo, evidenti segni di uno sbarco di clandestini, l’ennesimo sulle coste del Salento. Un gommone piaggiato e senza alcuno a bordo, vestiti fradici sulla sabbia.

Alcuni cittadini questa mattina hanno compreso quanto accaduto alle prime luci dell’alba ed hanno subito allertato le Forze dell’ordine.
Ad intervenire nell’immediato gli uomini della Guardia costiera, poi i Carabinieri e le altre Forze di Polizia. Ad essere stati rintracciati lungo le strade, nel tentativo di dileguarsi definitivamente, soltanto alcuni dei migranti che erano a bordo del natante.

Nello specifico sono 18 le persone rintracciate, 15 adulti e 3 minori, tutti maschi.
Sono scattate, così, le operazioni di accoglienza e i clandestini, di cui ancora non si conosce la provenienza, sono stati condotti presso il centro Don Tonino Bello di Otranto per essere rifocillati e sottoposti a tutte le operazioni di riconoscimento, prima di essere rimpatriati.

Tra gli immigrati sbarcati al Capo di Leuca vi è sicuramente lo scafista che al momento non è stato riconosciuto, ma tutte le attività di ricerca sono partite e stanno proseguendo in queste ore, sono infatti in essere una serie di attività investigative da parte dell’apposito pool interforze antimmigrazione volte all’accertamento di eventuali responsabili del traffico clandestino.

L’ultimo episodio in cui si sono fatti protagonisti stranieri clandestini che cercano nuove realtà in altri paesi spesso vessati dalla guerra, è quello che si è verificato qualche giorno fa a Porto Badisco, mentre consistente in termini di numeri è quello che si è verificato al Ciolo. Prevalentemente ad approdare sulle coste salentine sono uomini, donne – e spesso minori – provenienti dal Medio Oriente, tra pakistani e siriani.
 



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