Sbarchi infiniti. Oltre 3 mila migranti soccorsi in meno di 48 ore

Proseguono senza sosta nel Canale di Sicilia i soccorsi ai fatiscenti barconi carichi di migranti. 845 tra cui un centinaio di minorenni sono attesi entro domani mattina nel Porto di Taranto.

«Scelgono il mare come ultima spiaggia». Sembra un controsenso ma non è così. Lo dimostrano i numeri degli sbarchi che aumentano di giorno in giorno, di ora in ora. Ancora una volta è la Sicilia la terra promessa. Sono diretti lì quei barconi fatiscenti, puntini quasi invisibili se paragonati all’acqua che li circonda. Puntini carichi di uomini, donne, bambini, persone che partono dalle coste dell’Africa alla ricerca di una vita migliore.

Al momento sono oltre 2300 i migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare e dalle motovedette della Guardia Costiera, approdati ieri mattina dopo i 3 mila giunti venerdì. Dall’inizio dell’anno, invece, sono 50mila i «disperati» che decidono di intraprendere questi «viaggi della speranza». Un bilancio impressionante che sta mettendo a dura prova non solo le unità impegnate nella contestatissima operazione «Mare Nostrum» ma anche le strutture di accoglienza, ormai al collasso.

Il tempo lo permette, il mare è buono allora si decide di partire. Si parte e quando si arriva, se si arriva, chi li accoglie fatica a tenere il conto. Sbarchi, morti e disperazione. E se già non bastasse questa situazione, ormai ingestibile, a creare preoccupazione e allarme ci pensano le parole di chi è sopravvissuto: «Ci sono migliaia di persone che aspettano di partire dalle coste della Libia» hanno raccontato. Insomma, ancora non è finita. «Siamo radicalmente fuori controllo in un dramma disumano». Le parole del sindaco di Porto EmpedocleLillo Firetto oggi fanno ancora più male. «Le chiacchiere si sprecano, la credibilità delle istituzioni europee e dei Governi è vacillante. Ormai – continua il primo cittadino – siamo di fronte a numeri insopportabili». Già, i numeri di cui parla sono quelli della «nuova emergenza sbarchi», quasi non fosse un argomento già letto e riletto, riabbattuto e discusso in mille salse e proposte diverse senza mai giungere ad una soluzione concreta. E la realtà? Quando si affronta? Perché la realtà è che sono ricominciati gli sbarchi, sempre che siano mai finiti.

Nel frattempo, circa mille migranti che viaggiavano a bordo della nave Etna e soccorsi nel Canale di Sicilia sono in arrivo nel porto di Taranto. 845 per l’esattezza, tra cui un centinaio di minorenni. Il pattugliatore in un primo momento era diretto a Catania, poi era stato dirottato a Pozzallo e infine messo in attesa al largo di Avola, nel siracusano, in attesa di conoscere in quale porto approdare. Arriveranno in Puglia nelle prossime ore.

Ma già, lo scorso 11 maggio, sbarcarono nell'area del porto dalla fregata Aliseo della Marina Militare 380 persone, in prevalenza siriani, che furono sistemati in alcune strutture predisposte dal Comune di Taranto tra cui un'ex scuola media ed una ex palestra, e in altre della provincia.