Scontri in autostrada: tifosi del Lecce aggrediti dagli ultras del Bari. In fiamme un pulmino

Agguato in tarda mattinata da parte di alcuni gruppi organizzati baresi a danno di alcuni mezzi con a borso tifosi del Lecce. Un mezzo in fiamme, altri due distrutti.

Nella strana domenica in cui il calcio si blocca quasi del tutto davanti all’allarme coronavirus, ecco la notizia di un’altra piaga sociale, quella del tifo violento. In tarda mattinata, lungo l’autostrada A16 Canosa-Napoli, si è registrato uno scontro tra tifoserie.

Protagonisti del caos oltre 150 sostenitori del Bari (in viaggio per la trasferta contro la Cavese) e due mezzi con a bordo tifosi del Lecce, diretti invece a Roma.

Teatro della vicenda il casello di Cerignola, zona Ofanto: qui gli ultras baresi sarebbero riusciti a bloccare il traffico, mettendosi di traverso – anche con l’ausilio di chiodi cosparsi sull’asfalto – tra due van salentini, con a bordo in tutto poco meno di 20 persone, inclusi bambini.

Quindi l’aggressione vera e propria con mazze di legno e spranghe. Alla fine dell’agguato il bilancio è di due mezzi pesantemente danneggiati e di un altro andato del tutto distrutto da un incendio, innescato da alcuni bengala lanciati.

Qualche salentino, inevitabilmente, è rimasto ferito nell’agguato ed è stato prontamente soccorso dai sanitari.

Sul posto, divenuto un tappeto di detriti, gli agenti della Polizia Stradale e il personale di Autostrade per l’Italia, con la circolazione stradale ripresa regolarmente dopo oltre un’ora di lunghe code.

La solidarietà del Bari

Intanto, a prendere le distanze e a condannare l’accaduto, è la SSC Bari. La dirigenza di De Laurentiis ha affidato ad un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale la ferma condanna nei confronti degli aggressori, rivolgendo anche un saluto di pronta guarigione ai salentini rimasti coinvolti.

SSC Bari intende esprimere la più ferma condanna per quanto accaduto quest’oggi sul tratto autostradale che collega la Puglia alla Campania.

Ogni forma di violenza è da condannare nel modo più assoluto; sono episodi che non hanno nulla a che vedere con i valori che la Società biancorossa e la città di Bari hanno da sempre promosso e sostenuto.

Questi episodi sono da condannare in maniera netta e categorica. Coloro i quali si sono resi protagonisti di azioni così vili e violente, niente hanno a che fare con la civiltà e la sportività della maggior parte della tifoseria barese.

In attesa che le autorità competenti facciano piena luce su quanto effettivamente accaduto, la Società esprime tutta la propria solidarietà all’US Lecce e ai suoi tifosi, unitamente agli auguri di una pronta e completa guarigione agli eventuali feriti.

US Lecce: “massima fiducia nelle Autorità”

A prendere atto del fatto anche l’US Lecce che ora spera nelle Autorità per fare piena luce sulla vicenda.

“L’U.S. Lecce – si legge in una nota – esprime la propria vicinanza ai tifosi giallorossi, vittime di un vile agguato, avvenuto in tarda mattinata, nel tragitto per raggiungere la Capitale e assistere alla gara di campionato Roma – Lecce.

In un momento in cui il Paese sta attraversando una emergenza sanitaria di portata storica, si prende atto con sgomento, che ci sono individui che preferiscono concentrarsi su azioni delittuose, a danno di altre persone, prendendo di mira tutti indiscriminatamente.

L’U.S. Lecce, nel condannare fermamente ogni forma di violenza, ripone la massima fiducia nel lavoro delle Autorità competenti, in attesa che sia fatta piena chiarezza sull’accaduto”.



In questo articolo: