Si presenta in ospedale con una ferita d’arma da fuoco. È Mistero

Alessio Rizzello, 39enne di Porto Cesareo e volto già noto si è presentato all’Ospedale ‘San Giuseppe’ di Copertino con una ferita provocata, probabilmente, da un colpo di pistola. Sconosciuta la dinamica dell’accaduto.

Non sembra esserci pace. Dopo l’episodio accaduto in pieno giorno in via Pistoia a Lecce, a pochi passi da un supermercato e da una chiesa, un’altra sparatoria, questa volta nei pressi di Torre Lapillo, sulla strada che conduce alla vicina Torre Colimena, ha scosso nuovamente la tranquillità di questa domenica di novembre. Se nel capoluogo salentino due individui a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, hanno aperto il fuoco contro una Mercedes classe A sparando quattro forse cinque colpi, fortunatamente senza colpire nessuno, nell’agguato – perché di agguato si tratterebbe stando alle prime indiscrezioni circolate – avvenuto nella tarda serata, quando da poco erano passate le 19.00, un ferito c’è. Una pallottola, infatti, avrebbe centrato in pieno il piede di Alessio Rizzello, 39enne di Porto Cesareo.
 
L’uomo si sarebbe recato – sembrerebbe da solo – all’Ospedale ‘San Giuseppe’ di Copertino per farsi medicare. Ricevute tutte le cure del caso è stato dimesso poco dopo. Non prima, però, di ricevere la visita del Carabinieri di Porto Cesareo che hanno cercato di capire la dinamica dell’accaduto che, al momento, resta ancora avvolta nel mistero.
 
Il 39enne non avrebbe riferito particolari utili agli uomini in divisa per identificare il suo ‘aggressore’ e la sua versione non ha del tutto convinto i militari. La macchina investigativa comunque è stata attivata. I carabinieri, insieme ai colleghi della compagnia di Campi Salentina, stanno effettuando tutti i rilievi per cercare dei riscontri o dei particolari che possano fare chiarezza.
 
Rizzello è un volto noto alle forze dell’ordine e non è del tutto escluso che con il passare delle ore possano spuntare altri interessanti dettagli.  Infatti, è emerso che si tratti proprio di colui il quale ha fornito dichiarazioni utili alle Forze dell’ordine per individuare il presunto autore dell’omicidio dei coniugi Luigi Ferrari ed Antonella Parente, brutalmente rapinati e uccisi in casa. Le sue parole portarono all’individuazione di Vincenzo Tarantino, 52enne di Manduria e residente a Porto Cesareo.



In questo articolo: