Spostamenti insoliti e frequenti «tradiscono» un carrozziere. Beccato con 1,5 kg di marija

Sembrava molto indaffarato un carrozziere di Muro Leccese, scoperto dai carabinieri, l’uomo nascondeva complessivamente quasi 1 kg e mezzo di marija.

Prima i sospetti poi le certezze. In tutto sono 28 gli involucri scoperti e sequestrati dai carabinieri contenenti complessivamente quasi 1 kg  e mezzo di marija. A finire nei guai, per questo, è un  carrozziere 53enne, già noto alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Girare in auto è normale ma quegli spostamenti così frequenti e in orari così insoliti non potevano passare inosservati. Così i carabinieri della Stazione di Muro leccese, insospettiti da quei movimenti hanno voluto controllare più a fondo e capire perché Francesco Zampilli, carrozziere 53enne del posto, volto già noto alle forze dell'ordine, fosse così “affaccendato”. Il dubbio che avesse avviato un'attività illecita, proprio in materia di stupefacenti era concreto. 

Questa mattina, l’epilogo. Dopo averlo osservato a lungo, infatti, i militari hanno deciso di bloccare l'uomo in contrada Polisano, nel comune di Giuggianello, dove hanno perquisito un fabbricato rurale che lo stesso aveva nella disponibilità. È lì che, nascosto all'interno di un vecchio frigorifero, sotto una pensilina, i carabinieri hanno scoperto un involucro di cellophane contenente circa 400 grammi di marijuana. Come se non bastasse, sospettando che il 53enne potesse nascondere altro stupefacente altrove, è stata perquisita anche all'abitazione dell’uomo, a Muro Leccese, dove, in un mobiletto posto nel balcone di casa ed all'interno di una credenza della sala, sono stati rinvenuti altri involucri, tutti contenenti lo stesso stupefacente, 28 in tutto per un totale di quasi un chilo e mezzo di marijuana, una bilancia elettronica e materiale variomolto probabilmente usato per il confezionamento degli involucri.
Per l'uomo, al termine delle formalità del caso, si sono aperte le porte della casa Circondariale di Lecce dove è ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.



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