Stalking nei confronti della ex: novolese finisce ai domiciliari

Tartassa di telefonate la ex fidanzata, che si rivolge ai carabinieri della Stazione di Novoli. Un uomo del posto, su disposizione del Pm di turno, adesso si trova ai domiciliari con l’accusa di stalking.

I carabinieri della Stazione di Novoli hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato con l'accusa – da cui ora dovrà difendersi – di atti persecutori (stalking) di Lanzieri Gianmarco, residente a Novoli, separato, disoccupato, censurato. La vittima del reato è la ex fidanzata. Stando a quanto ci viene fedelmente comunicato dai militari, già durante la loro relazione – iniziata nell’estate del 2013 – pare che lei fosse stata oggetto della foratura di tutte e quattro le ruote della sua auto; della sottrazione delle targhe della stessa per impedirne il movimento; della rottura, diverse volte, degli occhiali da vista.

Tutti questi episodi sarebbero stati la conseguenza di banali litigi. Una volta lasciato, circa tre mesi fa, il Lanzieri avrebbe quindi, tra l’altro, bucato sei volte tutte e quattro le ruote dell’auto (due negli ultimi tre giorni). Innumerevoli poi sms e telefonate, tra minacce e tentativi di riappacificazione. Oggi pomeriggio, infine, mentre la vittima si era decisa a presentare querela per tali fatti (e dopo essere stata messa a suo agio dai militari della Stazione), durante la redazione sono arrivate sessanta telefonate consecutive sul cellulare di lei. Tanti anche gli sms.

I militari hanno visto montare l’angoscia più disperata sul volto della vittima. Informato il magistrato di turno, la dott.ssa Mignone, quest'ultima ha disposto immediatamente che si procedesse all’arresto del Lanzieri. Una volta fermato sono state trovate centotrentotto telefonate non risposte sul cellulare di lui verso quello di lei nella sola giornata di oggi. Lanzieri è stato portato ai domiciliari presso un’abitazione di proprietà della famiglia, a Porto Cesareo.



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