Accusa un malore durante un’immersione, sub muore durante la corsa al Fazzi

A perdere la vita nelle acque di Santa Caterina è Sergio Montemurro, 54enne lucano, nel Salento con un gruppo di amici. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo, l’uomo è spirato durante la corsa in Ospedale.

Doveva essere un primo maggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Per questo, un gruppo di sub, tutti di origini materane, avevano deciso di trascorrere la giornata nel Salento, a Santa Caterina per la precisione. Doveva essere un giorno passato ad inseguire un passione ed invece si è trasformato in una tragedia, l’ennesimo dramma, l’ennesima vita strappata dal mare.

È in quelle acque cristalline, durante un’immersione che Sergio Montemurro, 54enne lucano, si è sentito male davanti agli occhi increduli dei compagni d’avventura.

L’uomo, come detto, insieme ad un gruppo di amici aveva raggiunto la marina di Nardò e lì, intorno alle 15.30, si era immerso per ammirare il fondale ionico quando, molto probabilmente a causa di un arresto cardiaco, ha improvvisamente accusato un malore. Soccorso immediatamente dagli amici che lo hanno riportato in superfice, il 54enne è stato trasportato da un’ambulanza del 118 a sirene spiegate all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Una corsa vana, purtroppo. Quando il mezzo di soccorso ha raggiunto il nosocomio del capoluogo salentino, l’uomo era già spirato.  Il medico del pronto soccorso, infatti, non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Sarà ora l’esame autoptico disposto sul corpo del povero 54enne a tentare di chiarire l’accaduto, a spiegare le cause che hanno provocato la sua morte.  Sul posto, oltre ai sanitari, sono giunti anche gli agenti di polizia del commissariato di Nardò per tutti gli accertamenti di rito.

Non è la prima vittima di quest’anno, nelle acque di Rivabella, il 19 aprile scorso un altro amante del mare aveva perso la vita durante un’immersione. Anche in quell’occasione, il sub aveva accusato un malore.



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