Sversano liquami in periferia. Denunciati imprenditore e operaio

Due uomini sono stati trovare a sversare liquami di pozzo nero nelle campagne alla periferia di Neviano. Nei guai imprenditore della ditta di autospurgo e un suo operaio, il primo era già conosciuto alle Forze dell’ordine

Sono stati beccati dai carabinieri mentre riversavano acque reflue e rifiuti speciali provenienti da pozzo nero nelle campagne della periferia di Neviano. L’attività illecita, quindi, non è passata inosservata ai militari della Stazione di Neviano, i quali hanno proceduto a deferire in stato di libertà, M.S., 59enne imprenditore nel settore degli autospurgo e C.T., e il suo operaio di 58 anni, entrambi di Neviano. Il reato è quello di illecito smaltimento di rifiuti liquidi provenienti da pozzo nero.
 
L’attività è iniziata proprio in questa mattina di festa, nell’ambito di normali controlli del territorio, resi particolarmente intensi dalla Compagnia di Gallipoli in occasione delle festività natalizie.
 
I militari della locale stazione, transitando per via Cilina, in una zona periferica del centro salentino, limitrofa a vaste campagne, si sono imbattuti in una scena singolare: un camion adibito ad autospurgo attaccato alla rete fognaria pubblica, che sversava sul terreno rifiuti speciali provenienti da pozzi neri ed altre acque reflue.
 
I carabinieri hanno subito provveduto ad identificare i due soggetti che stavano “operando”, forse convinti che sarebbero stati indisturbati stante la giornata di Festa. Uno dei due – l’imprenditore – è stato riconosciuto come un volto molto noto anche, ma non solo, per reati ambientali, un uomo di Neviano risultante ai militari come affiliato al clan Coluccia di Noha, la cui moglie è titolare di una ditta di auto spurgo. L’operaio della stessa ditta, invece, è risultato incensurato.
 
Per i due è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà nonché il sequestro dell’autocarro utilizzato per gli sversamenti pericolosi.



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