Taranto. Tenta la fuga dal carcere facendo un buco nella cella. Scoperto dai baschi azzurri

Clamorosa evasione dal carcere jonico sventata solo grazie al fiuto ed alla professionalità dei baschi azzurri. Un detenuto napoletano, già allontanato da un altro istituto per un episodio analogo, aveva praticato un foro nella parete della cella e lo aveva occultato dietro lo specchio del bagno

Sventata un'evasione nel penitenziario di Taranto grazie degli agenti di custodia che durante i controlli hanno scoperto che un detenuto napoletano si era creato un varco nella cella, nascondendolo dietro ad uno specchio. Non era il primo tentativo. I complimenti del Cosp

Un piano studiato nei minimi particolari che se fosse andato a buon fine avrebbe sicuramente fatto invidia anche alla più surreale scena cinematografica. Quella architettata da un detenuto napoletano nel Carcere di Taranto, condannato ad una pena definitiva fino al 2017, era un’evasione in piena regola ed «in grande stile», scoperta e sventata solo grazie al tempismo ed all’intuito degli Agenti del Corpo della Polizia Penitenziaria in servizio. L’uomo, sottoposto alla vigilanza particolare proprio per un altro tentativo di fuga, aveva praticato un foro nella parete della cella e lo aveva occultato dietro lo specchio del bagno. Il buco, creato grazie alla rimozione di alcuni mattoni di tufo, consentiva l’accesso ad un cunicolo tecnico, dove sono presenti tubature ed altri impianti, che conduce ad un corridoio del reparto. Il fiuto dei baschi azzurri però che hanno monitorato i suoi spostamenti ha permesso di sventare il folle quanto curioso piano.  La notizia riportata sul sito ufficiale del Corpo della Polizia Penitenziaria e rilanciata dal COSP – Coordinamento Sindacale Penitenziario riaccende i riflettori sul carcere di Taranto dove sono ristretti oltre 600 detenuti contro una capienza regolamentare di 350 posti letto. Un istituto dove sarebbero già stati avviati alcuni lavori per la costruzione di un ulteriore plesso per altri 200 reclusi per rimanere in linea con la CEDU sentenza Torregiani.

La Polizia Penitenziaria a Taranto oggi composta da 290 unità, è sotto organico di 150 poliziotti e mancano anche ben quattro Funzionari di polizia Penitenziaria del Ruolo Commissari, un duro lavoro portato avanti in solitudine dall’attuale Comando benché più volte si sia espressa la stessa amministrazione territoriale per l’incremento degli organici citati.

La sede di Taranto lamenta anche la carenza di ben cinque unità nel Ruolo del Comparto Ministero ed Educativo Pedagogico e a nulla sono valse fino ad oggi le reiterate segnalazioni e gli appelli rivolti al Dipartimento dalla direzione penitenziaria Jonica le cui risorse umane ed economiche sono sempre razionate rispetto all’importanza strategica del Penitenziario e del sovraffollamento che comunque rasenta in Regioni il 75% rispetto alla capienza tollerabile su una forza regionale di 3.600 reclusi contro 2450 posti letto.



In questo articolo: