Test medicina Bari, Udu chiede il sequestro dei compiti alla Procura

Test d’ingresso di medicina: il sindacato studentesco nazionale, tramite l’avvocato Michele Bonetti, denuncia il caso del plico mancante alla Procura e chiede il sequestro dei compiti effettuati l’otto aprile nell’ateneo barese

Il sindacato studentesco universitario nazionale presenta un esposto in Procura e chiede il sequestro penale di tutti i compiti eseguiti dagli studenti lo scorso 8 aprile, quando il test di medicina iniziò in ritardo a causa di un plico mancante nel pacco sigillato dal Miur Non erano ancora trascorse le 48 ore dalla conclusione del test di medicina a Bari, lo scorso 8 aprile, che già il caso del plico mancante nel pacco sigillato dal Miur, era balzato agli onori della cronaca nazionale.

A poche ore dalla fine della prova nell’ex Facoltà di Economia dell’Ateneo barese, erano già centinaia le segnalazioni  di irregolarità ai test d'ingresso di Medicina giunte alle associazioni studentesche Udu e Rete. Le rassicurazioni del Presidente della commissione d'esame di Bari, il Professor Rosario Polizzi – e l’intervento della Polizia che ha firmato il via libera per la prova – non sono bastate agli studenti che, in preda alla rabbia,  non hanno tardato a far sentire la loro voce, sollevando anche una protesta web. I ragazzi hanno deciso di “metterci la faccia” diffondendo le loro foto con in mano il cartello “#Stopaltest”.

Ma la protesta adesso si è trasformata in un esposto alla Procura della Repubblica. 

“Le gravi irregolarità che stiamo riscontrando anche quest’anno – spiega Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale Unione degli Universitari – dimostrano la palese inefficienza e iniquità di questo sistema: alcune domande palesemente errate, un plico danneggiato e mancante di una busta a Bari, violazioni dell’anonimato che non accennano a finire, ragazzi che si potevano sedere in ordine sparso senza alcun controllo. Con Udu e Rete studenti abbiamo dato mandato all’Avv. Michele Bonetti di sporgere un esposto alla Procura della Repubblica denunciando tutte le irregolarità che ci stanno segnalando in queste ore e per tutte le sedi chiedendo per il caso di Bari il sequestro penale di tutti i compiti inoltrati al Cineca per la correzione e di tutta la documentazione in originale presente ancora presso l’Ateneo”.

“Se i compiti sono usciti da Bari o da un’altra sede è tutto il concorso da annullare” sottolinea Scuccimarra, che prosegue: “ In una graduatoria nazionale quello che succede a Bari si ripercuoterà a catena sulle altre sedi per questo chiediamo già da ora alla Ministro di sanare le ammissioni di tutti i partecipanti al test consentendo loro di studiare nel prossimo anno accademico. Se un concorso è truccato non possono rimetterci sempre gli studenti.”