Trepuzzi, due palazzi si svegliano senza acqua. L’appello di un lettore

Due palazzi Iacp rimangono senza acqua per via del mancato pagamento delle quote condominiali mensili. L’appello di un lettore residente nello stabile

Un brutto risveglio quello degli abitanti dei due stabili Iacp di Trepuzzi in via Jacopone da Todi, ai numeri civici 6 e 8. Da ieri mattina l’Acquedotto Pugliese ha staccato loro l’acqua. Per un giorno hanno potuto contare sul serbatoio di riserva, ma dalle 6.30 di questa mattina 22 famiglie non vedono una goccia scendere dai loro rubinetti.

“Parliamo di un centinaio di persone fra cui disabili e anziani – spiega Tommaso Prima, residente nello stabile– . Siamo in piena emergenza economica, qui nessuno ha le macchine grosse, se non pagano è perché non riescono ad arrivare a fine mese. Ma per alcuni morosi non possono essere tutte le famiglie a rimanere senza acqua”.

“In passato – prosegue – Iacp anticipava i debiti, ma ora non è più possibile. Di certo, non può essere il nostro Amministratore a pagare di tasca sua, dunque, mi rivolgo al Comune di Trepuzzi, affinché si faccia carico delle somme mensili di chi, purtroppo, non ce la fa”.

La quota fissa mensile per gli abitanti delle palazzine è di 61 euro: 33 per il fisso condominiale e 28 per il fisso alla Iacp. “Sessanta euro al mese – sottolinea Tommaso Prima – è una somma che alcuni non possono permettersi”.

Secondo l’avvocato Carlo Mignone, amministratore dei due palazzi, su 22 famiglie sono 12 quelle che non riescono a pagare il canone mensile. “Ma parliamo di un debito esiguo – specifica – di circa 2mila euro”.

Il dottor Mignone, ha già informato il coordinatore generale di Iacp Lecce, l’avvocato Sandra Zappatore e, nei prossimi giorni, verrà convocata una conferenza dei servizi a cui parteciperà Iacp e il Comune di Trepuzzi.



In questo articolo: