Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Tutta la famiglia Misseri in carcere, arrestato anche lo Zio Michele

by Redazione
23 Agosto 2017 12:16
in Cronaca
0

Sette anni: tanto ci è voluto per dire che sono state Sabrina e la madre Cosima Serrano a uccidere la piccola Sarah Scazzi in un pomeriggio assolato di agosto del lontano 2010. A scrivere la parola fine sono stati i giudici della prima sezione penale della Cassazione che hanno confermato il carcere a vita per le donne di casa Misseri.
   
Confermati anche gli otto anni di reclusione per il contadino di Avetrana, accusato di concorso in soppressione di cadavere. È stato lui a gettare il corpo senza vita della 15enne nel pozzo-cisterna in contrada Mosca, dove è stato trovato il 6 ottobre del 2010. Stessa sorte è toccata anche al fratello Carmine che lo avrebbe aiutato.
   
Nessun colpo di scena, quindi, tutti i gradi di giudizio hanno sostenuto la colpevolezza dell’intera famiglia.
   
Lo zio Michele che da tempo urla di essere l’unico responsabile del delitto senza essere ascoltato, come legge impone una volta diventata definitiva la condanna, è stato prelevato dalla sua villetta di via Grazia Deledda che, in attesa della sentenza, aveva trasformato in una ‘prigione’ così come dichiarato in esclusiva ad Alessandra Borgia in un’intervista andata in onda a Quarto Grado-la Domenica. È stato fatto salire su un'auto dei carabinieri che lo hanno accompagnato nel carcere di Taranto, dove la moglie e la figlia condividono la stessa cella.
   
Ha chiesto perdono lo zio Michele. In una telefonata mandata in onda dal Tg2 ha ribadito che “Due innocenti sono in carcere". «È un errore giudiziario, sono stato io, ma secondo me la vicenda non è finita. Vedremo… » ha aggiunto il contadino che ora dovrà scontare una pena di quattro anni e undici mesi. Difficile credere alle sue mille versioni: ha raccontato di aver ammazzato la nipotina perché non ha ceduto alle sue avance, per una improvvisa vampata alla testa o perché il trattore non partiva, ma non ha fatto mai ritrovare l’arma del delitto, che sia la corda o la cintura, così come ha fatto per il telefonino che l’ha fatto crollare.
   
Dal punto di vista giuridico, la storia si è conclusa, ma non è escluso che vi siano altri colpi di scena. 

Tags: sarah-scazzi
Previous Post

​Multe a raffica alle macchine in sosta, automobilisti inviperiti ‘Il segnale stradale era per terra’

Next Post

‘Il bambino è nato morto’. Le risposte dell’autopsia sul corpicino nascosto dalla mamma nell’armadio

Ultime Notizie

Cronaca

Incendi sempre più frequenti, quando la bellezza dell’estate si trasforma in emergenza

by Redazione

Se gli incendi estivi stanno aumentando — e tutto indica che la tendenza non è casuale — allora non basta...

“Ma che caldo fa?” Temperature vicine ai 40°, afa alle stelle e notti tropicali

Tricase e le sue marine, una sosta nei luoghi dello Spirito

«Tuo nipote è nei guai»: anziano cade nella trappola e perde 20mila euro. Arrestato un 22enne

Pasticciotto caldo o freddo? Il dolce dibattito che accende il Salento

A Calimera tutti con il naso all’insù. Torna la magia della ‘Festa dei Lampioni’

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026