Twin Towers: il Riesame stabilisce il parziale dissequestro delle strutture

I giudici del Tribunale del Riesame chiedono di applicare la decisione ad una parte della struttura del bar, dopo la decisione del Gip e le vicende extra giudiziarie che si sono susseguite.

Un nuovo capitolo legato alla vicenda del lounge- bar Twin Towers di Lecce, si è concluso dinanzi ai giudici del Riesame. Il collegio presieduto da Silvio Piccinno, relatore Antonio Gatto e giudice a latere Stefano Marzo, ha stabilito con il parere favorevole del Pubblico Ministero Antonio Negro e alla presenza del difensore del proprietario dell'attività commerciale Paolo Spalluto, l'avvocato Cosimo Poci, il parziale dissequestro della struttura, con riferimento al giardino ed al tunnel che conduce agli accessi dei disabili.
 
Il provvedimento, giunge dopo una lunga serie di vicende giudiziarie ed extra-giudiziarie, cominciate con le indagini coordinate dal PM, a cui seguì il decreto del Gip Annalisa De Benedictis,che pose il bar sotto sequestro preventivo  per abusivismo edilizio, poi eseguito in data 25 febbraio dalla Polizia Municipale.
 
In seguito a queste decisioni del palazzo di giustizia, Spalluto comunicò la chiusura dello storico bar leccese, creando un enorme scompiglio tra i circa venti lavoratori che si trovarono improvvisamente disoccupati; da quel momento, iniziarono i sit-in e una serie di iniziative di protesta da parte dei dipendenti (tra cui l'incontro con il Sindaco Paolo Perrone) per esporre le proprie ragioni, ed esprimere la netta contrarietà alle decisioni del Tribunale.
 
Alle manifestazioni dei lavoratori, si aggiunse la "lettera aperta", del proprietario del bar, Paolo Spalluto, pubblicata su tutti gli organi d'informazione, per un provvedimento che riteneva "ingiusto" e "vessatorio", sottolineando come la maggior parte della struttura fosse stata edificata con tutte le autorizzazioni, mentre per quella contestatagli, egli aveva presentato richiesta di edificazione in regime di sanatoria. Inoltre, i sigilli, sempre secondo il titolare del bar, interessarono una parte del locale che non era stata posta sotto sequestro, creando ulteriori disagi.
 
Con la sentenza odierna, i giudici hanno stabilito un dissequestro parziale che riguarda il giardino e il tunnel che conduce agli accessi dei disabili. Il 23 marzo, sempre in sede di riesame, si attende l'esito sul dissequestro dei gazebo (l'interno e l'esterno che si affaccia su viale Japigia) che dovrà fornire un quadro completo per una vicenda controversa che ha interessato un'intera comunità.

di Angelo Centonze



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