Via con soldi e sigarette, la stessa banda in azione a Galatina e Galatone

Una tabaccheria e una caffetteria sono state prese di mira nella notte e a rendersi protagonista del gesto, in entrambi i casi, è stata la medesima banda. Gli episodi si sono verificati a Galatina e Galatone poco prima delle 4. Le immagini sono al vaglio degli investigatori.

Rapine, furti e ancora furti. Nella provincia di Lecce ormai è allarme. Sarà l’effetto della crisi, sarà la primavera nell’aria, ma ogni giorno balzano agli onori della cronaca episodi tristi e preoccupanti, con uomini armati che si introducono in abitazioni o esercizi commerciali e fanno razzia di tutto ciò che trovano.

Una tabaccheria e una caffetteria sono state prese di mira nella notte e a rendersi protagonista del gesto, in entrambi i casi, è stata la medesima banda. Gli episodi si sono verificati a Galatina e Galatone. Nel primo comune, i ladri, quattro persone incappucciate a bordo di una Lancia Delta, risultata rubata a Squinzano, hanno colpito la tabaccheria “Contaldo”, in via Santa Caterina Novella, proprio di fronte l’ospedale cittadino e già presa di mira in passato.

Dopo avere forzato la porta d’ingresso, intorno alle 3.45 della notte, i malviventi si sono introdotti nel locale ed in pochi minuti hanno fatto razzia di bionde, portando via anche il registratore di cassa. Il raid è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza della tabaccheria, i cui filmati sono al vaglio dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Gallipoli. Il bottino è in fase di quantificazione.

A Galatone, invece, obiettivo è stata la caffetteria, che è anche rivendita di tabacchi, “Mirò”, nel centro della cittadina, in via XX Settembre. Qui, qualche minuto prima delle 4, quindi in rapida successione, i banditi hanno mandato in frantumi la vetrata dell’esercizio e una volta dentro hanno arraffato quante più stecche di sigarette potessero trasportare e, anche in questo caso, il registratore di cassa, per un danno notevole ma non ancora definito dai proprietari.

La caffetteria è stata raggiunta prima dalle guardie della “Fidelpol”, subito dopo aver ricevuto l’allarme, e successivamente dagli agenti del commissariato di Nardò. Dalla visione delle prime immagini del sistema di videosorveglianza, gli investigatori hanno accertato che il colpo sia stato messo a segno dagli stessi individui entrati in azione nel comune vicino.



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