Gallipoli, violenta lite al Comune, due arresti e una denuncia

Due ex parenti, suocero e genero, vengono improvvisamente alle mani nell’Ufficio dei Servizi Sociali. Coinvolta nella zuffa anche l’ex compagna.

Un disguido relativo alla sfera famigliare si tramuta improvvisamente in rissa. L’episodio è accaduto nell’Ufficio gallipolino dei Servizi Sociali, coinvolgendo in totale tre persone. C’è voluto l’intervento dei Vigili Urbani per placare gli animi.

Una violenta lite tra due ex parenti, suocero 57enne e genero 36enne, esplosa – stando alle primissime ricostruzioni – per motivi legati alla sfera famigliare. L’iniziale disguido, avvenuto nell’Ufficio Servizi Sociali di Gallipoli, poi sfociato in rissa, ha riguardato una diatriba sull’affidamento della bambina avuta dal 36enne assieme alla figlia del 57enne. Ci sono state accuse reciproche, fino a che ieri pomeriggio i genitori – ovvero il 36enne e l’ex compagna – si sono incontrati per caso proprio davanti all’ufficio dell’assistente sociale. Pare sia volata qualche parolina di troppo, ma sembrava che gli animi si fossero finalmente placati; finché, poco dopo, non è sopraggiunto l’ex genero.

Da lì è poi nata la zuffaa cui più avanti si sarebbe aggiunta pure l’ex compagna per inveire sul 36enne. C’è voluto l’intervento dei Vigili Urbani per dividere i contendenti. Ai due litiganti, sottoposti alle cure presso gli ospedali di Gallipoli e Casarano, sono state diagnosticate lesioni guaribili in pochi giorni. Essi hanno poi sporto denuncia per i fatti accaduti con accuse reciproche, ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Accertati i fatti e vista la loro gravità, anche per la sede in cui sono avvenuti, i Carabinieri hanno arrestato i due uomini e denunciato, a piede libero, la donna.  Le accuse da cui i tre dovranno difendersi, corrispondono a rissa, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del Pubblico Ministero Francesca Miglietta, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.



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