Fondo Impresa Donna 2022, Federaziende attiva lo sportello per richiedere contributi e finanziamenti

In un seminario informativo, Federaziende ha presentato presso la Camera di Commercio di Lecce l’iniziativa che si rivolge all’imprenditoria femminile per accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Fondo Impresa Donna 2022, finalmente ci siamo! A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Un’occasione importante per le imprese femminili che si sono costituite più di un anno fa ma anche e soprattutto per quelle che, con grande coraggio imprenditoriale, sono nate negli ultimi 12 mesi e che hanno bisogno di essere supportate e sostenute nella richiesta e nell’utilizzo di fondi che saranno determinanti nel breve e nel lungo periodo.

Le agevolazioni, come è noto, saranno concesse a fronte di programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi. Il Fondo sostiene le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane. Stiamo parlando di una dotazione che, oltre ai 40 milioni di euro già stanziati nella legge di bilancio 2021, dispone di ulteriori 160 milioni di euro di risorse integrative rivenienti dal Pnrr. Anche le persone fisiche potranno presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Lo sportello informativo di Federaziende

Federaziende, organizzazione datoriale leader in Puglia e che si struttura come confederazione di piccole e medie imprese, intende essere di supporto alle imprese femminili che vorranno utilizzare le importanti risorse messe a disposizione dal Governo attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale dell’incentivo. Per questo, nella sede di Carmiano, in Via Leverano 78/B, è stato già istituito uno sportello informativo a cui rivolgersi (tel. 0832.606488).

Il Seminario informativo: protagoniste le imprenditrici del Salento

Nei giorni scorsi, intanto, Federaziende, sempre molto attiva nel sostegno alle iniziative che danno slancio all’economia territoriale, ha organizzato presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Lecce il Seminario Informativo sul Fondo Impresa Donna 2022. Si è trattato di un incontro partecipato che ha visto protagoniste le imprenditrici del Salento. Ha coordinato i lavori Simone Resinato, responsabile del Centro Assistenza Tecnica di Federaziende, mentre Eleno Mazzotta ha illustrato il meccanismo di funzionamento della misura agevolativa.

Alessandro Miglietta, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Federaziende Cofidi, ha spiegato le sostanziali differenze tra questa misura voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico e NIDI Donne, un’altra opportunità importante per imprenditrici donne targata Regione Puglia.

Hanno preso parte al seminario anche Mario Vadrucci, Presidente della Camera di Commercio di Lecce, Simona De Lumè, Presidente Nazionale di Federaziende e Loredana Capone, Presidente del Consiglio regionale, che si è soffermata sull’importanza dell’emanazione della recente legge regionale sulla parità salariale, un provvedimento che cerca finalmente di dare concreta attuazione agli articoli 3 e 37 della Costituzione Italiana.

Fondo Impresa Donna 2022, quando presentare le domande

Le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati potranno essere presentate secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli:
• per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
• per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

A quali imprese femminili si rivolge la misura?

La misura si rivolge a quattro tipologie di imprese femminili:
• cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie
• società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne
• imprese individuali con titolare donna
• lavoratrici autonome con partita IVA.

Se l’impresa è stata costituita da meno di 12 mesi…

Se una libera professionista vuole costituire una nuova impresa, oppure l’impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 250 mila euro. Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:
– o per progetti fino a 100 mila euro, l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50 mila euro;
– o per progetti fino a 250 mila euro, l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125 mila euro.

Se l’impresa è attiva da più di un anno…

Se invece si ha un’impresa attiva da più di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 400 mila euro per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro, da rimborsare in otto anni.
In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi. I piani di spesa possono prevedere le spese per investimento e il costo del lavoro. Sono finanziabili anche le spese per il circolante, entro un massimo del 20% del programma di spesa ammissibile (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi). Solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al circolante è concesso interamente a fondo perduto.

Come richiedere il servizio di assistenza tecnico-gestionale

Le imprenditrici proponenti potranno inoltre richiedere, al momento della compilazione della domanda, il servizio di assistenza tecnico-gestionale che comprende:
• un tutoraggio – in fase di realizzazione del progetto – per accompagnare le imprese nell’utilizzo delle agevolazioni, supportarle nel predisporre le richieste di erogazione del finanziamento o altra documentazione di progetto, e trasferire competenze specialistiche, mediante incontri on line o in presenza che verranno pianificati insieme al tutor;
• un voucher di 2 mila euro da utilizzare a copertura del 50% del costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4 mila euro.