Renzi silura i nonni. Con la Legge di Stabilità le pensioni si pagano il 10 di ogni mese

Come un coniglio che esce dal cilindro del mago, la legge di stabilità del Governo Renzi regala una sorpresa tutta italiana: i pensionati non potranno più andare il 1° del mese a riscuotere la pensione. Dovranno aspettare il 10. Di più, il bonus di 80 euro non verrà loro esteso.

Le scelte del Governo fanno scorrere ancora una volta lacrime e sangue. La Legge di Stabilità scatena la società civile, le associazioni dei consumatori, i sindacati, la politica.
Questa volta il cambiamento, uno dei tanti avanzati nelle proposte del premier Matteo  Renzi, riguarda i pensionati.

Non solo gli anziani non riceveranno il bonus di 80 euro che i dipendenti hanno già visto in busta paga e di cui, forse, le neo mamme che guadagnano meno di 1500 euro al mese potranno beneficiare; non solo  le persone anziane sono quelle che probabilmente più soffrono della crisi e della mancanza di lavoro giovanile visto che è su di loro che gravano le famiglie senza redditi. Ma c’è di più. Ora la novità che arriva da Roma è quella di far slittare dal primo al dieci del mese il pagamento delle pensioni.
“Intollerabile” insorgono i sindacati, “insostenibile” sostengono le associazioni dei consumatori.
Insomma, in nome del risanamento economico, viene meno una delle certezze in calendario, una di quelle che esiste dalla notte dei tempi, una di quelle che ti facevano dire “stai lontano dagli sportelli perché oggi si pagano le pensioni!”.

La Manovra del Governo appare spietata, tra tagli alle Regioni, ai Comuni, tagli ai servizi assistenziali, tagli alla Sanità.

I pensionati non ci stanno e i sindacati scenderanno in piazza il prossimo 5 novembre per far sentire il coro dei No; Cgil, Cisl e Uil stanno mobilitando i propri iscritti per tutelare i diritti dei cittadini, per proteggere quelle poche certezze che ancora ci sono e fanno fatica a rimanere a galla.



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