Saldi, saldi, saldi! Parte oggi la ‘caccia all’affare’, in Puglia al via il 5 Gennaio

Secondo le stime di Confcommercio, le famiglie italiane spenderanno in media oltre 300 euro e soprattutto per i capi d’abbigliamento. In Puglia saldi al via il 5 Gennaio. Aduc stila un decalogo di consiglio per il consumatore finale.

Nell’aria si respira già una sorta di “caccia all’affare”. Clienti desiderosi, magari, di poter acquistare quel giubbotto, lo scorso anno economicamente meno accessibile, a prezzi inferiori. E ciò non riguarda solo catene d’abbigliamento, ma qualsivoglia esercizio commerciale che appena in vetrina la tanto agognata scritta “saldi”. Musica per le orecchie dei consumatori, i quali dovrebbero comunque prestare attenzione. Ad ogni modo, finalmente in Italia oggi si parte: iniziano infatti il 2 gennaio in 4 regioni (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d'Aosta) e dal 5 gennaio in tutte le altre Regioni italiane, ivi compresa la Puglia. Confcommercio stila subito un giro d'affari complessivo da 5,4 miliardi, comunicando altresì che le famiglie stiano tornando a valutare seriamente la qualità dei prodotti. E, sempre secondo le stime dell’associazione dei commercianti, la media di spesa per nucleo dovrebbe arrivare ad una spesa di 346 euro. La merce? Semplice: capi d'abbigliamento, calzature ed accessori
 
A tal proposito, Il segretario di ADUC Primo Mastrantoni, ha inviato in redazione un decalogo che elenca una serie di accorgimenti ex ante ed ex post all'acquisto. Un aiuto “vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di ‘fare l'affare’ – scrive nella nota – a non prendere la tradizionale fregatura”.
 

  • Scegliere prima il prodotto da acquistare. Meglio non prendere nulla, a meno che non sia indispensabile, nel periodo antecedente ai saldi. Anzi, meglio – in questa fase – sondare il terreno per i negozi e individuare ciò che potrebbe interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
  • Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di riferimento (dopo non si potrà rivendicare il cambio di un prodotto perché il negozio a cento metri più in là vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
  • Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente.
  • Ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00".
  • Diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito.
  • Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più, quelli sintetici meno.
  • Essere pignoli. Di un capo verificare se e' di pura lana vergine o di lana.
  • Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa.



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