La sfida della salute e la difesa dell’ambiente ripartono da Lecce grazie alla scommessa di Unipegaso

Si è svolto nella serata di ieri, presso la sede di Lecce di Unipegaso, l’incontro dal titolo “Architettura e Salute”. Nella giornata di oggi presentato il nuovo indirizzo della Facoltà di Scienze Motorie  e il corso di alta formazione sugli alimenti.

Che vi sia un legame stretto, un nesso forte, una complicità naturale tra ambiente e salute appare ormai evidente, ma come la scienza e la tecnica possono aiutare a comprendere meglio le possibili interazioni? Università telematica Pegaso insieme a Korema Associati e Soroptimist club Lecce hanno tentato di rispondere attraverso un convegno scientifico dal titolo “Architettura e Salute” celebrato all’interno di Palazzo Barsi sede di Unipegaso a Lecce.

Dopo il saluto dell prof.ssa Maria Rosaria Buri Barsi e la presentazione del Progetto STEM  a cura della dott.ssa Elisa Greco, il responsabile delle sedi d’esame di Pegaso Calogero Di Carlo ha ripercorso il cammino della più grande università telematica italiana a partire dal numero imponente delle sue sedi. 75 a livello nazionale, con la prospettiva di arrivare a 100 entro la fine dell’anno.

Grande attenzione da parte del pubblico per la Lectio magistralis del Rettore di Unipegaso, Alessandro Bianchi, già Ministro delle Infrastrutture dal 2006 al 2008. Il tema della rigenerazione delle nostre città e delle periferie è stato l’ambito di riflessione definito dal rettore magnifico.

A seguire gli interventi del giornalista, esperto del territorio Marco Renna che ha portato la sua esperienza in qualità di coordinatore del Premio Urbanistico Tekne’ e dell’architetto Alfredo Foresta che ha immaginato un percorso emotivamente coinvolgente tra architettura e salute, e non solo.

A chiudere la serata la relazione del prof Mauro Minelli docente straordinario di Igiene nell’università Pegaso che ha proposto un suggestivo excursus sulla civiltà megalitica intesa quale paradigma su cui misurare la correlazione tra costruzione umana e natura circostante, rimandando ad un’ermeneutica rivoluzionaria che chiama in causa le speculazioni della moderna bioarchitettura.

Nasce così una sorta di laboratorio sperimentale attraverso il quale definire i processi di armonizzazione delle città e dei cittadini.

La giornata di oggi, poi, è stata l’occasione per presentare, sempre presso la sede leccese dell’università telematica, nuovo corso di studi in scienze motorie che in Unipegaso prevederà, oltre a quello “statutario”, un nuovo indirizzo “Bio-sanitario”.

“Uno dei grandi successi del nostro Ateneo è quello di aver acquisito grandi professionalità del livello di Mauro Minelli, che definisco uno scienziato, un vero valore aggiunto ”, ha affermato Calogero Di Carlo, Responsabile sedi di esame Unipegaso.

Abbiamo sviluppato, oltre alla facoltà di Scienze Motorie, un corso di laurea bio-sanitario che si aggiunge al corso in Scienze Turistiche, Enogastronomia e Ingegneria. Oggi presenteremo queste tre nuove opportunità. Abbiamo, altresì, preparato alcuni master e altre attività importanti che verranno svolti a breve in loco in questa meravigliosa sede”.

“La novità di oggi è che Scienze Motorie si arricchisce di un nuovo indirizzo Bio-Sanitario, che ci è parso risultare particolarmente significativo sotto diversi punti di vista, perché al di la di quello che possono essere le competenze tecniche, gestionali e psicopedagogiche nei confronti di chi svolgerà la propria attività, è necessario e opportuno che chi tratta questa attività possa irrobustire le proprie conoscenze per quel che concerne quest’ambito”, ha dichiarato Mauro Minelli.

“Si tratta di competenze aggiuntive che riteniamo essere molto utili, anche perché il nuovo indirizzo prevederà una sorta di approccio nutrizionale che potrà fa sì che la persona che istruisce e avvia le attività motorie possa tener conto di questo aspetto del tutto rilevante nel miglioramento assoluto per quel che saranno le performance fisiche e sportive del fruitore delle attività.

Una cosa voglio aggiungere. Leggiamo notizie di cronaca che portano all’evidenza un’ulteriore situazione di emergenza e che fa riferimento alle conoscenze relative al discorso nutrizionale e alle criticità che una nutrizione non corretta può portare o provocare, come la notizia dei giorni scorsi dell’ennesima morte per shock anafilattico.

Per questi motivi, dal prossimo anno accademico proporremo un corso di alta formazione che potrà essere fruito non solo da neo-laureati, ma anche da titolari di esercizi di ristorazione, per far sì che nuove acquisizioni assolutamente aggiornate, assolutamente complete e integrate possano essere messe a disposizione di queste persone, un po’ per allestire postazioni di primo soccorso in loco che si è visto essere indispensabili, un po’ per dare ulteriori informazioni relative alla creazione di alimenti, anche con presenze minimali di sostanze che possono rivelarsi allergizzanti, in modo che non si abbia più a verificare dalla cronaca ciò che dovrebbe mai più essere verificato”.


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