Abbattere gli stereotipi di genere nello Sport: T.S.N. Alezio presente

Torna la gara di Tiro a Segno sportivo dedicata esclusivamente alle donne. Il 16 ed il 17 Marzo il poligono di Alezio spalanca le sue porte per offrire un’esperienza gratuita ed emozionante.

Giunge alla sesta edizione il “Trofeo delle Donne” organizzato dalla sezione aletina del Tiro a Segno Nazionale, presieduta dal Cav. Claudio Stanca. Appuntamento immancabile per gli sportivi e per i dilettanti della provincia che annualmente, in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne, si tiene ad Alezio presso la sede dell’associazione sportiva.

La Gara

La gara di Tiro a Segno sportivo accademico si svolgerà nel poligono di tiro sito in Via S.Pacrazio 41, ad Alezio, nelle giornate di Venerdì 16 e di Sabato 17 Marzo, dalle ore dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30. L’agone è gratuito ed è aperto a tutte le donne che vogliano sperimentare gli attrezzi sportivi ad aria compressa, anche minorenni purchè abbiano superato i 10 anni di età e siano accompagnate da un genitore o da una persona maggiorenne.  Tutte le tiratrici saranno premiate con una medaglia di partecipazione e le prime tre classificate riceveranno una coppa.

La Conferenza

Domenica 18 Marzo, alle ore 17, avrà poi luogo nei locali del Laboratorio Urbano AreaLab (Alezio, via E.Toti 115) una Conferenza sulle tematiche di Violenza contro le Donne e Femminicidio durante la quale interverrà la Dott.ssa Moira Fusco, Coordinatrice della Rete di Centri Antiviolenza SanFra.
Al termine del dibattito saranno premiate tutte le partecipanti alla gara di tiro.

Abbattere lo stereotipo

“ Opinione diffusa ed infondata è che il Tiro a Segno sia uno sport prettamente maschile ma già il fatto che il 40% dei nostri tesserati sia costituito da donne dimostra il contrario.” Ha dichiarato il Cav. Claudio Stanca che ha proseguito: “Il Trofeo delle Donne nasce proprio con il chiaro intento di avvicinare il sesso femminile al poligono di tiro, è il nostro modo di contribuire all’abbattimento di tanto insensate quanto insopportabili discriminazioni di genere”.

A cura di Armenia Cotardo


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