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‘Olimpia’, deferimento e rischio squalifica di due anni per 26 atleti: c’è anche Daniele Greco

by Redazione
31 Luglio 2017 17:43
in LecceSport
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La notizia, ripresa anche dal sito nazionale del CONI (coni.it) e da quello della FIDAL (fidal.it), ha scosso il panorama sportivo italiano. L’Ufficio di Procura Antidoping della NADO Italia, infatti, comunica che sulla base delle indagini “Olimpia” – svolte dalla Procura della Repubblica di Bolzano – ed agli esiti degli accertamenti eseguiti in ambito sportivo, sono stati aperti alcuni procedimenti disciplinari nei confronti di diversi atleti per violazione dell’art. 2.3 (eluso controllo) ed art. 2.4 (mancata reperibilità), nonché “delle verifiche e dei riscontri alle dichiarazioni rese dai medesimi nelle audizioni ed alla documentazione prodotta da detti atleti”. Dei provvedimenti che saranno esaminati dalle competenti Sezioni del Tribunale Nazionale Antidoping. Tra tali atleti, rientra anche il salentino Daniele Greco. E, oltre a ciò, 39 richieste di archiviazione per altrettanti atleti. 

Il 26enne di Galatone, in particolare “per violazione dell’art. 2.3. del C.S.A. con richiesta di irrogazione della sanzione di anni 2 di squalifica e di non doversi procedere per  l’addebito contestato di cui all’art. 2.4 del C.S.A”. Indubbiamente, al momento, è ancora presto per arrivare a conclusioni affrettate. E lo sottolineiamo con forza. Tant’è che sempre sul portale web nazionale della FIDAL, lo stesso presidente Federale, Alfio Giomi, commenta le risultanze del lavoro della Procura:“Nel ribadire la totale fiducia nell’operato della Procura Antidoping del CONI, ed auspicando una rapida conclusione dell’iter giudiziario, ritengo opportuno sottolineare quanto già espresso a suo tempo”. Giomi, infatti, parlò – in altre occasioni analoghe – di quanto appaia “sempre più incredibile dare una risposta a tutto quello che è successo”. Ma definì altrettanto incredibile che “non sia stata comminata alcuna sanzione in occasione delle prime infrazioni, cosa che, probabilmente, avrebbe fatto capire a tutti quanto grave fosse l’inadempienza”.

Peraltro, il Consiglio federale attualmente in carica ha stabilito il 28 febbraio dello scorso anno che gli atleti, al secondo mancato controllo e/o mancata comunicazione, perdano ogni forma di assistenza da parte della Federazione.  Ed inoltre, che lo stesso Consiglio ha varato il 20 dicembre 2013 il “Codice etico dell’atletica italiana”; che prevede, tra le altre cose, l’automatica esclusione dalle squadre nazionali per gli atleti condannati a pene superiori ai due anni di squalifica per fatti di doping.

“Scaricare solo sugli atleti la responsabilità di quanto è accaduto è troppo semplice”, aggiunse Giomi. “L’atleta è il punto di partenza e di arrivo di tutto il movimento sportivo, ma in mezzo ci sono Tecnici, Società, Federazione, CONI. Assumiamoci tutti la nostra responsabilità”.

Tags: atleti-salentini
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