Anche l’ateneo leccese in campo contro il ‘batterio-killer’: dipartimenti a lavoro

La decisione avvenuta durante il Senato Accademico riunitosi ieri. Il Rettore, Vincenzo Zara, ha fatto sapere che l’Università del Salento contribuirà alla gestione dell’emergenza Xylella mediante specifiche attività di ricerca nei dipartimenti.

La Xylella piomba anche tra i banchi dell’ateneo leccese. Un’emergenza affrontata ieri durante il Senato Accademico dell’Università del Salento, riunitasi per rimarcare un concetto: la nostra istituzione accademica non può astenersi dal costruire una collaborazione con le istituzioni al fine di raggiungere una conoscenza scientifica più profonda del problema. Il Magnifico Rettore, Vincenzo Zara, suggerisce pertanto una ricerca che possa apportare miglioramenti al “Piano-Silletti” grazie al lavoro di vari dipartimenti. E, inoltre, fa sapere di aver avuto un incontro col direttore della Banca Popolare Pugliese, Mario Buscicchio, affinché la Fondazione dell’Istituto di Credito possa eventualmente contribuire al finanziamento d’una proposta fattiva. Ovvio che quanto descritto si concretizzerà solo quando gli stessi dipartimenti avranno formulato un quadro completo della vicenda, così da permettere al prof. Zara di farsi garante della medesima proposta.

Non solo Xylella, però, al centro della riunione. È stata approvata, infatti, l’offerta formativa 2015/2016. Il Senato si è interrogato su quello che è effettivamente il piano programmatico dell'offerta formativa dell'Ateneo e il Rettore ha invitato all’impegno nella definizione di un'offerta formativa attrattiva, di qualità e che risponda alle necessità formative degli studenti. I rappresentati dell’associazione Link Lecce, a tal proposito, hanno chiesto una ricognizione completa della docenza a contratto per la sostenibilità dei corsi attivati nel prossimo anno accademico, “necessariascrivono in una nota stampaper evitare l'attivazione tardiva degli insegnamenti, poiché comprometterebbe la normale frequenza delle lezioni e soprattutto la coerenza dei servizi erogati”.

Non solo. I rappresentanti degli studenti di Link Lecce hanno presentato una mozione per il miglioramento del sistema bibliotecario, chiedendo l'adeguamento del servizio erogato rispetto ad una delibera approvata dal CDA del 2011. Questa prevedeva l'apertura con orario continuato dalle 8:30 alle 18:30 di tutte le biblioteche e l’apertura serale fino alle 22:00 di una biblioteca urbana e di una extra urbana. Costituito, dunque, un gruppo di lavoro che comprende alcuni rappresentanti di LINK Lecce assieme al Direttore Generale De Benedetto. “Crediamo che per la città di Lecce, che si propone essere una Città Universitaria, sia di grande importanza per la formazione e la crescita culturale degli studenti, fornire gli spazi idonei alle esigenze degli stessi”.

Ultimo punto all’ordine del giorno, la mozione presentata sul caso giudiziario che ha visto coinvolto il Prof. Domenico Laforgiaassolto pochi giorni fa dall’accusa di abuso d’ufficio – sulla quale è emersa una posizione condivisa con tutta la rappresentanza studentesca: “Crediamo sia opportuno concentrare il focus della discussione in una prospettiva più completa, sistemica e strutturale” fanno sapere. Un atto necessario poiché “come da tempo sosteniamo, l’Università deve avere come priorità quella di porre l’attenzione e l'impegno dell’intera comunità accademica sulla costruzione di efficaci processi di governance e su temi centrali come la didattica, la qualità dei servizi, la ricerca e l’internazionalizzazione”.

Auspichiamo dunque che l'esito della vicenda giudiziariaconclude Link Leccechiuda definitivamente una triste stagione di questa Università e si erga a monito per tutti, docenti, ricercatori, dottorandi, studenti e personale tecnico amministrativo, affinché una simile esperienza non ricompaia mai più sull'orizzonte di vita, di studio e di ricerca di ciascuno di noi”.