«Mai coinvolti dal Sindaco di Scorrano», Amato e Monosi rifiutano di entrare in Consiglio Comunale

I due sarebbero dovuti subentrare a Palazzo di Città dopo le dimissioni dell’ex presidente Annagrazia De Cagna. Un rifiuto motivato con lo scarso coinvolgimento da parte del Primo Cittadino al quale chiedono più senso di responsabilità.

‘In questi anni di Amministrazione Stefanelli non abbiamo avuto modo di essere coinvolti, di poter esprimere nostre valutazioni e ci siamo resi conto di non essere assolutamente presi in considerazione’

Con queste parole, affidate ad una lettera aperta, Rocco Amato detto ‘Vigna’ e Giuseppe Monosi detto ‘Tardanelli’, mettono una pietra tombale sulla possibilità di accettare il subentro nel Consiglio Comunale di Scorrano dopo le dimissioni della presidente Annagrazia De Cagna in rotta di collisione con la maggioranza e soprattutto con il sindaco.

Sarebbe, infatti, toccato a loro entrare a Palazzo di Città con il ruolo di consiglieri comunali per garantire alla maggioranza i numeri necessari al governo. La presidente dell’Assise nel dimettersi aveva già parlato di irrevocabilità della sua scelta e quindi era necessario scorrere la lista uscita vincitrice dalla scorsa tornata elettorale.

La situazione politica di Scorrano si ingarbuglia e il percorso dell’esperienza amministrativa adesso in auge trova davanti a sé l’ennesimo ostacolo . Nei giorni scorsi, malgrado quello che sembra essere un vero e proprio accerchiamento politico, la maggioranza aveva dimostrato di essere compatta intorno alla figura di Guido Stefanelli, tacciando di opportunismo coloro che erano scesi dal carro.

‘Se a Scorrano i problemi ci sono, e sono tanti, non è certo colpa nostra. Noi li abbiamo ereditati dalla precedente maggioranza contro la quale i cittadini si erano espressi votando per noi’, questo in soldoni il senso dell’intervento degli uomini e delle donne accanto al primo cittadino finito nell’inchiesta Tornado, una grave vicenda al vaglio della magistratura sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale dell’importante città salentina.

Ma i numeri sono sempre numeri. Ed in più di una occasione Passione Scorrano, il gruppo consiliare di opposizione, ha fatto notare all’esecutivo della capitale delle luminarie i continui abbandoni e le continue perdite di pezzi

‘Il nostro impegno nell’ultima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale è scaturito dalla volontà di essere utili alla nostra comunità e dare il nostro contributo di idee per la crescita di Scorrano. Senza presunzione alcuna abbiamo pensato di metterci al servizio insieme ad un gruppo di amici con i quali perseguire l’interesse comune. Oggi  che si è determinata la condizione di subentrare nell’Assise Comunale , abbiamo ritenuto di non accettare il ruolo di consigliere. Spieghiamo ciò per rispetto nei confronti dei cittadini di Scorrano e di quanti ci hanno votato, aggiungendo che le ultime vicende politiche che hanno riguardato il Comune indurrebbero tutti ad un maggiore senso di responsabilità e, soprattutto, a guardare prima di tutto all’interesse della nostra Scorrano’.

Con queste parole di Amato e Monosi, oggi si prende atto che chi doveva sostituire la De Cagna non la sostituirà. Se la situazione era zoppicante adesso lo è ancora di più.



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