Il giudice ha disposto il pagamento di una maxi multa di 52 milioni di euro. I quattro sarebbero partiti dalla Turchia ed approdati nelle primissime ore del 30 dicembre 2014, nel porto di Gallipoli. Il barcone ospitava circa 800 profughi ammassati come pecore.
I Carabinieri della Stazione di Gallipoli, al termine di articolate indagini, hanno denunciato, in stato di libertà, due truffatori seriali, volti già noti. I reati contestati sono truffa e frode informatica aggravata e continuata.
I giudici hanno accordato le attenuanti generiche sia per Russo che per Calogiuri (per Campa erano già state accordate) e ciò ha permesso che scattasse il meccanismo della prescrizione. La tragedia avvenne in via Faccolli, nella serata del 9 febbraio 2005.
L'operazione antibracconaggio e a contrasto dello smaltimento illecito dei rifiuti è stata eseguita dagli agenti del Comando stazione forestale di Maglie in assetto di controllo del territorio. Due persone denunciate.
Il Tribunale di Brindisi ha accolto la tesi difensiva dell'avvocato Paolo Spalluto, per il quale l'associazione per delinquere di stampo mafioso non costituisce il presupposto del reato di illecito reimpiego di denaro. Notaro venne catturato a Cellino San Marco il 1 dicembre 2014
E'incessante l'attività di vigilanza sulle coste pugliesi, posta in essere dai Finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Bari e del Gruppo Aeronavale di Taranto, a contrasto dei traffici illeciti via mare. Scafisti in fuga sono stati arrestati.
I carabinieri del Noe sono intervenuti in un'azienda dove le acque del lavaggio di macchine agricole si mischiavano in un refluo con la sansa del frantoio oleario. Il tutto veniva fatto confluire in un terreno agricolo in modo del tutto illecito.
Il pm ha invocato la condanna in abbreviato a 2 anni e 6 mesi per G.S. ed a 6 mesi per A.D. In particolare il primo, avrebbe affermato il falso, quando diceva di aver visto tre carabinieri perquisire una piazzetta, senza però che i militari provvedessero al sequestro della droga.
Questa mattina il gip Antonia Martalò ha convalidato l'arresto di Alexei Florea e ha disposto la misura cautelare del carcere. L'uomo rispondeva di sequestro di persona, violenza carnale e riduzione in schiavitù, in base all'accusa formulata dal pm di turno Maria Vallefuoco.